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Rossi: 80 milioni per la sicurezza dell’Arno Ambiente

Firenze – “A Renzi chiedo 40 milioni per terminare i lavori alla diga di Levane e per completare le casse di espansione sull’Arno così da mettere Firenze in sicurezza, ma mi arrabbierei se nella Finanziaria ci fossero solo provvedimenti per Firenze e non anche per la costa. Quanto al Piano di indirizzo territoriale, va approvato, altrimenti la Toscana si dovrà trovare un altro candidato presidente”.

Sono queste le tre risposte più decise che il presidente della Regione Enrico Rossi ha dato alle domande che Lucia Annunziata gli ha fatto nell’intervista pubblica nell’ambito dell’Internet Festival in corso di svolgimento a Pisa.  Rossi ha precisato che la Regione è disponibile ad aggiungere dal proprio bilancio altri 40 milioni per l’Arno, che per la costa servono interventi sul porto di Livorno e per Pisa una cittadella aeroportuale, un centro congressi e un più rapido collegamento ferroviario con Firenze. Ed interpretando le sue stesse parole ha detto che la sua affermazione sul Pit era per dire che farà in modo che il Piano venga approvato.

E’ stato un Rossi a tutto campo che poco spazio ha lasciato alle considerazioni della sua intervistatrice che aveva esordito dicendo di essere in conflitto di interessi visto che il presidente Rossi è uno dei blogger di maggior successo sul suo Huffington Post. Neppure la sua conclusione finale, ossia che il tratto che unisce Renzi a Rossi è il decisionismo toscano, ha trovato consenziente il suo interlocutore.

In mezzo c’è stato spazio per parlare, ovviamente, di internet con il presidente che ha sottolineato come tra i primi dieci distretti produttivi meglio connessi d’Italia ai primi tre posti ci siano quelli toscani (conciario, tessile e senese) e ha detto che con la piattaforma Open Toscana la Regione sta facendo uno sforzo per aprirsi sempre più verso i cittadini.

Sollecitato ancora una volta sulla questione dell’aeroporto ha detto di essere convinto “di aver fatto prima di tutto il bene di Pisa, che se resta da sola è piccola, ma se si allea con Firenze può competere nella fascia alta degli scali evitando che il capoluogo si appoggi sullo scalo bolognese”.

Rossi ha infine parlato di “un lavoro di lunga lena per ricostruire una sinistra in Italia” e ha detto di contare molto “sul contributo in questo senso di tanti giovani trentenni” aggiungendo di non essere convinto che i problemi della produttività del Paese e della protezione sociale “si possano risolvere con il job act”.

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