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Rossi a Pontremoli: pronti 7 milioni di euro per la ricostruzione Cronaca

Le ruspe sono entrate in azione e sono partiti oggi, 15 marzo, i lavori per la realizzazione del nuovo guado di Mulazzo. L’opera costerà circa 500.000 euro e dovrebbe venire completata in 60 giorni. Si tratta di una delle opere più urgenti che la Regione Toscana effettuerà nella Lunigiana ferita dall’alluvione del 25 ottobre scorso. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è tornato oggi nella zona della provincia di Massa Carrara per un pubblico incontro con la popolazione di Pontremoli. Nella cittadina lunigianese il Governatore, commissario straordinario per l’alluvione, è stato accompagnato dal responsabile della Protezione Civile regionale, Maria Sargentini, ed ha incontrato il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, il presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Cesare Leri, e l’assessore provinciale Fabrizio Magnani. Al Teatro della Rosa il presidente dela Regione ha spiegato che a Pontremoli sono previsti interventi per un totale di 7.100.000 euro, dei quali 620.000 euro verranno finanziati dall’Unione dei Comuni e 6.4800.000 euro dalla Regione e dalle Province di Massa Carrara e Lucca. «Pensiamo – ha dichiarato il Governatore toscano – di spendere in tutto in Lunigiana circa 100 milioni, di cui circa 20 milioni per risarcire i privati, per la perdita delle vetture, di attrezzature e merci e anche per chi ha subito danni alla propria abitazione. Dobbiamo ricostruire i ponti di Stadano, Mulazzo e Castagnetoli, con un investimento di circa 20 milioni. È stato indetto un bando a cui hanno risposto 25 progettisti. Entro l’estate pensiamo di mettere al lavoro tre ditte. C’è da sistemare il ponte di Villafranca e quello di Santa Giustina. Bisogna fare poi lavoro di pulizia boschi, interventi diffusi di tenuta del territorio». «Quello che è accaduto in Lunigiana – ha continuato Rossi – è sicuramente un evento straordinario. Però bisogna anche mettere in conto una ripetizione ravvicinata nel tempo, più di quanto non dicano le statistiche dei meteorologi. Nel corso di un volo di ricognizione nel momento dell’emergenza ho visto chiaramente un modo di utilizzare il territorio che è stato adottato a partire dagli anni Sessanta e che ci dovrebbe spingere tutti a una riflessione critica. Bisogna trovare via di uscita». Il presidente della Regione ha concluso il suo intervento ricordando che l’Unione dei Comuni della Lunigiana dovrà studiare un piano urbanistico intercomunale per ridurre il rischio idraulico, anche chiedendo aiuto ai tecnici della Regione.

Foto: http://mw2.google.com
 

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