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Rossi: “dagli altri candidati ancora nessuna proposta concreta” Politica

Firenze –

Firenze – “E’ trascorsa un’altra giornata e dagli altri candidati ancora nessuna proposta concreta”: così Enrico Rossi, Governatore uscente e favoritissimo nella corsa al seggio più alto di Palazzo Strozzi Sacrati. Secondo il candidato Pd alla presidenza della Regione Toscana, la campagna elettorale che prelude il voto del 31 maggio è vuota di significati e priva di dialettica. A dire il vero, però, neanche la proposta odierna di Rossi sembra troppo significativa a livello politico.

Continuando con lo snocciolamento delle sue 25 idee, Rossi ha proposto infatti la costruzione di 100.000 nuovi orti “per migliorare la salute, il mangiar sano ma anche per combattere un po’ povertà e solitudine”. Una proposta, ha spiegato il candidato Pd, fattibile utilizzando l’ente Banca della terra (strumento creato dalla Regione e nel quale confluiscono i terreni incolti o disponibili all’affitto censiti dai Comuni) e che potrebbe portare ad un migliore utilizzo di circa 2000 ettari di terreno finora inutilizzato.

La proposta è stata lanciata durante una conferenza stampa tenutasi assieme alla lista “Il Popolo Toscano” ed è la sesta delle 25 proposte di Rossi per la sua rielezione. Una proposta, verrebbe da dire, realizzabile ma non troppo d’effetto. “Potremo – ha proseguito Rossi – utilizzare anche i fondi del Piano di sviluppo rurale, per portare acqua e servizi”. Ma a chi critica la pochezza della sua proposta, il Governatore toscano ha replicato che lo spirito riformista deve “guardare alla soluzione di grandi questioni del mondo e nello stesso tempo non sfuggire ai problemi concreti delle persone e trovare soluzioni compatibili”.

Rossi ha poi voluto ribadire che, quando ad attacchi alla sua persona, sarà sua cura non rispondere ad offese ed insulti. “Di fronte ho solo altri candidati che cercano di colmare il loro vuoto di pensiero con invettive e denunce senza contenuto”, ha spiegato Rossi. E, quanto al timore dell’astensionismo – complice un voto posto alla vigilia del ponte del 2 giugno – ha concluso dicendo che bisogna stimolare la partecipazione al voto, anche con la proposta di idee concrete ogni giorno che avvicina alle votazioni del 31 maggio prossimo.

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