energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Rossi fa il punto a Pistoia sulla situazione di Ansaldo Breda Società

Nel pomeriggio di ieri, 12 marzo, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha presenziato al Consiglio comunale di Pistoia dedicato alla crisi della Ansaldo Breda. L’azienda ha deciso di non ospitare all’interno della fabbrica l’assemblea comunale allargata ai lavoratori e questa, quindi, si è tenuta nei pressi della stessa. Intervenendo nella riunione, il Governatore ha spiegato che la Regione attende risposte dall’ad di Ansaldo Breda, Giuseppe Rossi, e dal Governo. La fabbrica pistoiese di materiale rotabile costruirà treni per 250.000.000 di euro, ma l’ad di Trenitalia, Mauro Moretti, dovrà piazzare i nuovi convogli ad alta velocità sui binari toscani. Nel 2011, ha spiegato Rossi, sembrava che Finmeccanica volesse vendere Ansaldo Breda, poi c’è stato un passo indietro e si è prospettato un intervento da parte delle istituzioni, senza però che questo sia mai arrivato. Nemmeno l’incontro con il ministro Corrado Passera, ha continuato Rossi, ha portato ad una soluzione della complessa situazione dell’azienda pistoiese. «Noi che abbiamo fatto l’unico distretto ferroviario italiano – ha spiegato il Governatore – chiediamo a Monti e a Passera se sono disposti a mettere risorse sul piatto con fondi nazionali ed europei. Chiediamo se c’è volontà di fare ricerca nel settore, perché la Toscana, per la sua credibilità, è il primo territorio dove farla, e non ci faremo scippare questo patrimonio per ragioni geo-politiche». «Inoltre – ha concluso Rossi – come Toscana possiamo partecipare ad Italcertifer per il centro di dinamica sperimentale dell’Osmannoro (è un investimento importante da 105.000.000 di euro) e faremo parte della compagine societaria per mettere una piattaforma tecnologica a disposizione dell’industria ferroviaria. Io sono a favore della Tav ma serve anche una vera politica industriale. A fronte di queste scelte, il territorio è anche disponibile a fare dei sacrifici, servono però risposte chiare da Governo e Finmeccanica. L’Italia non può perdere un altro pezzo della sua industria. Lo difenderemo con fierezza, al fianco dei lavoratori e delle istituzioni locali. I Governo e Orsi facciano altrettanto».

Foto: http://www.trasportando.com
 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »