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Rossi: mobilitazione generale per affrontare la crisi Cronaca

 Il presidente della Regione Enrico Rossi, in occasione del tradizionale incontro con i giornalisti di fine anno, nella sala Cutuli di Palazzo Strozzi Sacrati, ha fatto il punto della situazione, del 2011 alla fine e delle previsioni, non certo rosee, per il 2012. Il tema principale, ovviamente, è ruotato intorno alla domanda fondamentale: come affronterà la Toscana la drammatica situazione economico-finanziaria italiana e europea? “L’anno 2011, come tutti sappiamo, è stato l’anno della crisi che ha investito tutta l’Italia – dice il governatore della Toscana – dopo circa un anno e mezzo dall’esordio del mio esercizio posso dare una valutazione relativamente positiva del bilancio della Toscana rispetto a quello che è l’emergenza del resto del paese”. Enrico Rossi dopo aver illustrato il quadro generale si è soffermato sui singoli temi, chiedendo agli esponenti dei più rilevanti settori dell’economia, politica e società di sedersi ad un tavolo, già a gennaio, per cercare di invertire le previsioni nere del 2012. “Uno sforzo in più è richiesto a tutti, è finito il tempo in cui la regione Toscana era il luogo in cui ci si siede per fare le concertazioni e portare a casa la fetta più grossa per se stessi e per i propri interessi (categoria, comune) anche legittimi. Bisogna affrontare il 2012 domandandoci cosa si può fare per ovviare insieme a questa situazione”.  I punti su cui Rossi ha indirizzato la sua attenzione sono sostanzialmente le “eccellenze” dell’amministrazione toscana, “ma non nascondiamo le difficoltà anche gravi che ci riserva il futuro. Da cui possiamo uscire solo tutti insieme, facendo sentire a ogni singolo cittadino che non si abbandona nessuno”.

Sanità: “I conti della Sanità, per il 2011 saranno in regola e certificati, a differenza di tante altre regioni. Io vorrei aprire un contenzioso nazionale su queste certificazioni perché le regioni che come la toscana sono al top in materia di bilancio della sanità dovrebbero sottoporsi al processo di certificazione. Anche questa materia dovrà essere sottoposta a un ulteriore sforzo che vada nella direzione di razionalizzazione e qualità. . Il piano sanitario ha posto le premesse, si tratta di non rinunciare a dare servizi ai cittadini in modo se possibile ancora migliore e spendere ancora meglio le risorse”. Dunque, la proposta lanciata dal governatore è chiara: il Governo dovrebbe introdurre l'obbligo di certificazione dei bilanci sanitari delle Regioni. “Visto che abbiamo i tecnici al governo sarebbe opportuno'', conclude Rossi.

Liquidità: “I dati ci dicono che un problema serio è l’accesso al credito, per questo ho formulato una proposta che impegna un ulteriore sforzo verso le piccole e medie imprese. Uno sforzo che coinvolge le amministrazioni pubbliche, gli uffici bancari e le imprese del territorio. Mi aspetto che chi viene possa portare anche delle proposte, solo così si può creare nuovi progetti”.
Lavoro per Giovani: “Probabilmente richiedono ulteriori sforzi e iniziative straordinarie, la società toscana deve stimolare idee e risorse. L’aiuto dello stato coadiuvato con le proposte degli imprenditori e delle aziende locali potrebbe portare all’emergere di nuovi posti di lavoro”.

Questione Redditi: “Sosteniamo che chi ha un guadagno superiore ai 75.000 euro l’anno è giusto che paghi un più 0,5 % di tasse perché è la situazione che lo richiede e non volevamo gravare sulle fasce più deboli. Abbiamo bisogno di migliorare anche il servizio pubblico per questo è necessario che anche il cittadino entri in una logica di contribuzione, che a sua volta rientra nel piano dell’innalzamento delle tasse annue per i redditi più forti”.
Trasporti Pubblici: “Alla regione Toscana manca, anche con i tagli fatti, una cifra che oscilla dai quaranta ai sessanta milioni di euro per reinvestirli che devono essere trovati. Per questo dobbiamo procedere verso un processo d’innovazione e riforma, come per la Sanità. La Toscana nel trasporto pubblico può essere considerata la prima regione che ha attuato la liberalizzazione in questo settore. Chiediamo allo stato di darci una mano. Il governo deve attuare le liberalizzazioni, ma da sole non bastano, ci vogliono anche gli investimenti”.

L’incontro termina con una risposta alla questione più politica e generale del nuovo governo tecnico e dei rapporti che si sono creati nella maggioranza. “Noi facciamo parte di un quadro generale che non può non essere influenzato, ovviamente, dai cambiamenti nazionali. Un clima politico meno “all’arma bianca” è più positivo per tutti e influenza sia la maggioranza in generale sia la Toscana nel particolare”. Quanto alla Toscana, il presidente della Regione ha sottolineato che ''o avvengono fatti del tutto imponderabili e nuovi, o penso che la continuità sia un valore, sia nella attuale maggioranza in Consiglio regionale sia  per i membri della giunta''

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