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Rossi: “l’Elba merita un riconoscimento da parte dello Stato” Cronaca

È stato un incontro molto partecipato quello tenutosi nel pomeriggio di ieri, 14 marzo, a Campo dell’Elba fra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e la popolazione elbana. Il Governatore ha incontrato il Consiglio comunale di Campo nell’Elba, il prefetto di Livorno, Domenico Mannino, e l’assessore provinciale Catalina Schezzini per esporre il contenuto dell’ordinanza per la riduzione del rischio idrico dell’isola d’Elba firmata in qualità di commissario per l’emergenza alluvione e la ricostruzione. L’ordinanza prevede in tutto 19 interventi interamente finanziati dalla Regione Toscana, che stanzierà in totale 35 milioni di euro da investire sul territorio elbano colpito dall’alluvione del 7 novembre scorso, 30 dei quali verranno destinati al Comun di Campo nell’Elba e 5 dei quali andranno, invece, al Comune di Marciana. “Nell’alluvione del 7 novembre – ha spiegato il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, intervenendo durante l’incontro – sono rimaste danneggiate 687 abitazioni, 439 veicoli e 223 imprese”. “Non possiamo più continuare – ha dichiarato invece Rossi – a costruire sugli argini, tombare e imbrigliare i torrrenti. Per questo abbiamo approvato una legge che impedisce di costruire nelle aree a forte rischio idraulico. Si tratta di un provvedimento di prevenzione a cosa zero, indispensabile per evitare di ripetere questi errori. Per questo fintanto che sarò presidente non cambierò questa legge, nonostate le varie proteste che gia iniziano a manifestarsi. Lo ripeto per chiarezza: nelle aree a rischio idraulico non si dovrà tirare su neppure un mattone”. Per la manutenzione straordinaria delle zone a rischio idrogeologico sono previsti cinque interventi per un costo di oltre 1.000.000 di euro, mentre 2.500.000 euro verranno destinati ad interventi di ripristino e di riduzione del rischio idraulico a Campo nell’Elba. A Procchio, nel comune di Marciana, circa 5.000.000 di euro saranno infine spesi per demolire un eco-mostro e ripristinare i canali ostruiti. “Penso – ha continuato Rossi – che non si trovi facilmente in questo Paese un sistema istituzionale che, come accaduto in Toscana, di fronte alla tragedia dell’alluvione si è responsabilmente rimboccato le maniche e ha affrontato in modo serio l’emergenza solo con proprie energie e risorse. Ora, per completare la ricostruzione, l’Elba merita un riconoscmento da parte dello Stato, tanto più dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha affermato, accogliendo il ricorso fatto anche dalla nostra Regione, che di fronte alle calamità naturali i costi non possono ricadere sulle comunità colpite, bensì sulla fiscalità generale. E se non saremo ascoltati l’Elba deve prendere il treno per Roma e andare davanti a Palazzo Chigi e al Parlamento per chiedere che lo Stato faccia la sua parte. Su quel treno insieme a voi ci sarò anch’io”. Il presidente della Regione, infatti, ha ricordato che fino ad oggi nessun contributo economico è giunto dal Governo per l’alluvione del 7 novembre all’isola d’Elba, mentre la situazione richiederebbe risorse statali per completare al più presto la ricostruzione ed aiutare le famiglie che sono state colpite dal dramma dell’alluvione.

Foto: http://elbainfo.it

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