energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Rossi per l’Europa 2020: “Più unione, crescita e valore alle Regioni” Politica

Rossi si è rivolto a Martin Schulz, presidente del gruppo Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo e candidato alla sua presidenza, presente al seminario svoltosi nella sede della presidenza della Regione Toscana (Palazzo Strozzi Sacrati), con specifiche richieste all'Europa, seguite da una breve presentazione di quanto fatto ad oggi dalla Toscana con i fondi strutturali europei. In vista degli obiettivi per il 2020 e del più imminente ciclo di programmazione dei fondi strutturali (2014-2020), ha espresso dubbi e preoccupazioni sul futuro dell'Europa e degli Stati membri nello scenario internazionale, devastato da speculazioni finanziarie e debiti pubblici, evidenziando contraddizioni sulle politiche europee per fronteggiare la crisi, e chiesto un ruolo maggiore delle Regioni nella formulazione delle politiche strutturali d'investimento europee. La via per un' Europa più competitiva nel mondo passa da investimenti di qualità per la crescita, oltre che dai vincoli di bilancio per gli Stati, e da un rinnovamento politico che renda più forte l'Europa, anche attraverso un ruolo maggiore delle Regioni nella definizione delle politiche.

L'Europa 2020 non si avvererà senza vincoli anche sugli obiettivi e più investimenti per la crescita
La preoccupazione di Rossi è che il disegno "Europa 2020" rimanga una sogno. Eccellenti i "punti obiettivo" della strategia Europa 2020: il 3% privato e pubblico del Pil per investimenti sulla ricerca; la riduzione delle emissioni inquinanti del 20% e l’aumento del risparmio e delle energie rinnovabili per il 20%; la riduzione del 10% dell’abbandono scolastico e almeno il 40% di titoli di studi universitari per i giovani; l’emancipazione di 20 milioni di persone dalla condizione di povertà. "Questa è l’Europa che ci piace – ha detto – ma c'è una contraddizione: mentre i vincoli di bilancio sono leggi, condizioni per restare in Europa e per ottenere i fondi strutturali, gli obiettivi di Europa 2020 sono soltanto eccellenti consigli per gli stati, che si possono adottare, realizzare in tutto, in parte, o se ne può fare tranquillamente a meno". Questa contraddizione, spiega Rossi, è ciò che mina il disegno Europa 2020 come debolezza intrinseca che riduce il ruolo dell’Europa nel mondo, ne distrugge l’identità e la coesione sociale. L'Europa in questo modo si presenta agli europei "come incubo, come tagli, come vincoli per ridurre lo stato sociale, mentre non cresce tra i popoli europei l’ideale dell’Europa unita”.
Risolvere questa contraddizione è il chiaro messaggio di Rossi. Se il controllo di bilancio è necessario, non è solo con questo che si potrà risolvere la deriva più evidente del liberismo, lo "straordinario spostamento della ricchezza dal lavoro, dallo stato sociale, dall’impresa alla speculazione finanziaria internazionale". Lo scenario attuale di deindustrializzazione, aumento delle diseguaglianze, precarietà del lavoro, aumento della disoccupazione richiede interventi rapidi e politicamente più decisi di quanto fatto finora.
Oltre a “fermare la speculazione finanziaria e controllare i debiti pubblici – ha detto Rossi – occorre crescita. L’Europa 2020 si propone una crescita intelligente, basata su innovazione e conoscenza, una crescita sostenibile, al tempo stesso più verde e più competitiva, una crescita inclusiva e quindi equa che produca più coesione sociale e più occupazione”. Occorrono, rispetto a quanto già previsto per raggiungere gli obiettivi 2020, politiche d'investimento maggiore in formazione, ricerca, ambiente, tecnologie avanzate, cultura, assistenza sociale, capaci di ricadute rapide su occupazione e crescita.
Rossi ha poi riconosciuto l'importanza dei fondi strutturali europei per lo sviluppo della Toscana, "le uniche vere politiche si investimento e di sviluppo di qualità per la mia regione", li ha definiti. La Toscana abbraccia Europa 2020 e si impegnerà ad adottare, al più tardi nel gennaio 2014, le strategie e i bandi per l’utilizzo dei nuovi fondi. "E’ nostra intenzione selezionare un numero di obiettivi strategici – ha annunciato Rossi – coerenti con la strategia Europa 2020, su cui concentrare le risorse disponibili".

Rinnovamento politico per un'Europa forte, unita e alleata con le Regioni
Rossi si è espresso poi a favore di un rinnovamento politico dell'Europa: istituzioni più forti dell'Europa e un'allenanza diretta con le Regioni, valorizzando il loro ruolo nella formazione dei nuovi regolamenti e della programmazione 2014-2020 e nell'avvicinare l’Europa ai ai cittadini per una coesione concreta e vissuta dagli europei. Due fronti necessari per un'Europa più forte e coesa al suo interno "che così potrà essere anche più competitiva nel mondo globale". “La prima cosa che chiediamo è la valorizzazione delle Regioni nella formazione dei nuovi regolamenti e degli strumenti attuativi del programma 2014-2020. A tale riguardo – ha concluso Rossi – noi riteniamo necessaria la coerenza negli obiettivi tra i fondi strutturali e quelli gestiti dalla Commissione”.

Foto www.fbritaly.it

Print Friendly, PDF & Email

Translate »