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Nuovo governo, le Regioni preparano le loro richieste Politica

Il presidente del Consiglio nominato, Mario Monti, ha assunto anche la delega per gli Affari Regionali e la presidenza della Conferenza Stato-Regioni e quella della Conferenza Unificata. «Una decisione che ci fa ben sperare in un rinnovato dialogo istituzionale», ha dichiarato ieri, 17 novembre, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, partecipando alla riunione romana della Conferenza delle Regioni. Il nuovo Esecutivo ha portato una ventata di aria nuova, ha spiegato il Governatore, ma «restano comunque sul tappeto alcune questioni cruciali, che le Regioni mettono subito sul tavolo del nuovo Governo. Tre le richieste prioritarie. Devono essere garantite più risorse per il trasporto pubblico: treni e autobus non possono fermarsi. Poi riduzione dei tagli per il 2012. La Toscana nel 2010 aveva una capacità di spesa, sanità esclusa, di 2.200 milioni. Nel 2012, a causa dei tagli Tremonti-Berlusconi, disporrà solo di 1.700 milioni. 500 milioni in meno, quasi 1,5 milioni in meno al giorno». A causa dei tagli agli enti locali del Governo Berlusconi, la Regione, ha spiegato Rossi, avrà molta meno disponibilità economica per il 2012. «Da parte nostra – ha continuato – abbiamo fatto tagli, accorpamenti, ridotto i costi di gestione del 10%, nel 2012 risparmieremo altri 35 milioni grazie alla revisione complessiva della spesa. Vogliamo diminuire il numero dei consiglieri e abolire i vitalizi». Se il Governo Monti non appronterà un nuovo patto di stabilità, ha precisato il Governatore, le Regioni con bilancio in pareggio non saranno in grado di garantire un efficiente servizio sanitario. «Premiare l’efficienza è il primo passo per il risanamento della spesa pubblica. In fondo tagliare i fondi alle Regioni significa penalizzare servizi essenziali per i cittadini e colpire ancora una volta di più chi ha meno», ha spiegato Rossi. «Il patto di stabilità va rivisto. – ha concluso – Dobbiamo poter spendere i Fondi europei e le risorse disponibili. Anche per la Toscana  questo significherebbe un sostegno decisivo per la ripresa di tutti i settori dell’economia e, non ultima urgenza, la possibilità di effettuare gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza delle zone duramente colpite dall’alluvione». Parole positive per la nomina di Francesco Profumo a nuovo ministro italiano della Cultura  sono venute, invece, dalla vicepresidente della Regione, Stella Targetti. «Le dichiarazioni del neoministro ed il suo curriculum lasciano intendere che Istruzione, Università e Ricerca finalmente saranno messe al centro degli interessi del Paese», ha detto durante i lavori della commissione Istruzione ed Università della Conferenza delle Regioni. «Ponendo al centro il dialogo con studenti e ricercatori – ha precisato – le sue primissime analisi mi appaiono come importanti e significative. Oltretutto la persona è di una competenza indubbia, con grandi riserve di esperienza e con una propensione al coraggio che servirà a portare in fondo i mutamenti necessari». Profumo, ha precisato Stella Targetti, ha dalla sua il consenso della comunità scientifica e del mondo accademico, e questo senza dubbio favorirà il suo lavoro.

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