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Rossi: sforzo straordinario per l’emergenza alluvioni Cronaca

Nell’incontro di oggi con la stampa Enrico Rossi ha sottolineato che la priorità della Regione in questo momento è costituita dall’attuazione degli interventi di ripristino dei danni causati dalle alluvioni di novembre.
Complessivamente sono sessantanove i comuni interessati agli eventi alluvionali, distribuiti in sette province (Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Siena), sebbene la maggioranza degli interventi si concentri a Grosseto, dove ne sono stati avviati ben 130 sui 234 previsti, e Massa-Carrara.
100 i milioni stanziati dalla Regione come risposta immediata alle urgenze più significative, grazie alla legge approvata sin dalla fine di novembre con cui si sono finanziati 295 lavori, di comune accordo con i presidenti di province e sindaci dei comuni. Dello stanziamento, 75 milioni sono stati destinati alle opere idrauliche, 5 milioni alla sistemazione o ricostruzione di 12 ponti danneggiati e 20 milioni al ripristino della viabilità. 
Gli interventi già avviati, ha sottolineato Rossi – sono 142, altri 162 partiranno entro la fine di febbraio o tra marzo e aprile perché, per le loro caratteristiche, si è resa necessaria la procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale). Per ognuno è stato individuato un ente attuatore.
Nel giro di pochi giorni ai comuni saranno inoltre distribuiti 14 milioni di euro assegnati dalla Protezione Civile per gli interventi di soccorso e di somma urgenza, ed è stato già stanziato, direttamente nel bilancio regionale, un 
fondo da 3 milioni di euro da destinare alle famiglie a basso reddito danneggiate dall’alluvione, che potranno ricevere fino a un massimo 5000,00 euro ciascuna purché il reddito familiare in termini di ISEE sia inferiore a 36.000 euro. 

546237.JPGSi tratta di circa duemilacinquecento famiglie residenti in quaranta comuni, concentrati per lo più nella provincia di Massa, che potranno ricevere un “ristoro” a fondo perduto, prelevato dal bilancio corrente. “E' stato uno sforzo straordinario di mobilitazione e di risorse. Non c'è precedente di interventi così massicci e rapidi sulla situazione idraulica della Toscana''.Soddisfazione quindi per il funzionamento della macchina regionale, non così nei confronti del Governo che non ha accolto la richiesta di far slittare
i pagamenti delle tasse di sei mesi o di un anno agli alluvionati. ''Sarebbe stato un modo per far sentire le istituzioni vicine a chi è stato colpito – ha 
sottolineato Rossi – e lo Stato non avrebbero perso nulla, semplicemente avrebbe incassato dopo''. Alla domanda sulle sorti del teatro lirico fiorentino, Rossi a poche ore da un incontro sull’argomento con il Sindaco Renzi e il Presidente della Provincia Barducci, ha invece ribadito la posizione dell’Assessore Scaletti che di recente ha definito quello del Maggio Musicale ''il peggior clima che si sia mai respirato in una fondazione lirica'' e dichiarato che, a questo punto, ''quello che serve è il commissariamento''. 
La Regione ha esaurito le sue disponibilità – ha aggiunto il governatore – ''il piano di risanamento non è andato in porto. Noi andremo ad ascoltare e diremo la nostra. La Regione quando ha potuto ha dato, abbiamo aumentato gli stanziamenti e pagato circa il 50% del costo della nuova macchina scenica. Noi diamo una mano, ma la Regione non è un bancomat''.

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Lo stato di attuazione di tutti i lavori e la loro ubicazione può essere visionato on line su Google map

Giovanna Focardi Nicita

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