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Rossi su Ansaldo Breda: sì al risanamento, ma con investimenti per lo sviluppo Notizie dalla toscana

Nel pomeriggio di ieri, 27 gennaio, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha avuto un lungo incontro con i sindacati Cgil, Cisl e Uil e con i rappresentanti provinciali e regionali di Ansaldo Breda. Erano presenti a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, anche il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, ed il ministro Corrado Passera. «Tra i lavoratori – ha dichiarato Rossi – c’è una preoccupazione che si fa nera come la pece e quei lavoratori meritano risposte precise e impegni che riaccendano la speranza di mantenimento del presidio produttivo e della storia del settore ferroviario a Pistoia». «Ho promesso che porteremo fino in fondo questa battaglia – ha continuato il Governatore – disponibili a trattare un risanamento purchè in un quadro di rilancio e sviluppo produttivo». Ansaldo Breda ha bilanci in perdita, ma anche importanti commesse per treni e metropolitane. Vorrebbe pertanto vendere il settore ferroviario. La Regione, però, spinge per la costituzione di un polo ferroviario nazionale con sede a Pistoia e per questo ha chiesto l’aiuto del Governo. «La battaglia dei lavoratori della Breda e della città di Pistoia – ha dichiarato ancora il presidente della Regione – è la battaglia di tutta la regione, l’azienda e la città che per nostra scelta costituiscono l’unico distretto ferroviario del Paese». «Non è colpa dei lavoratori, né delle istituzioni – ha concluso – se la vecchia dirigenza di Finmeccanica non è stata in grado di mantenere l’azienda competitiva, accumulando deficit. Non è colpa dei lavoratori se il Governo si trova ora impreparato, a causa dell’abbandono di qualsiasi politica industriale da parte del centrodestra che lo ha preceduto, sul terreno della costruzione di un polo ferroviario con una domanda nazionale e internazionale in crescita». Dopo l’incontro di ieri il presidente della Regione incontrerà nuovamente l’ad di Ansaldo Breda il 1 febbraio.

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