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Rossi su Livorno: “Ognuno si prenda le proprie responsabilità” Politica

Firenze – “Ognuno si prenda le proprie responsabilità”. Questo il commento del presidente della Regione Enrico Rossi a riguardo del tesissimo consiglio comunale che ieri ha infiammato la città di Livorno, con tanto di dimissioni dell’assessore all’ambiente Giovanni Gordiani. La questione della municipalizzata dei rifiuti di Livorno e della contestazione al sindaco M5S Nogarin da parte dei dipendenti continua ad alimentare polemiche: attacchi di chi grida all’instabilità politica della giunta labronica e interventi dei parlamentari pentastellati. Interviene anche Grillo, che difende il suo alfiere e punta il dito contro “il carrozzone di sinistra” e la “gestione Cgil della municipalizzata Aamps”.

Interpellato a riguardo, Rossi – a margine dell’incontro di stamattina “La Toscana che innova” organizzato da General Electric con piccole e medie imprese toscane – ha smorzato i toni, pur correggendo il tiro della polemica. “Vedremo gli sviluppi, non è un tema che al momento possa interessare la Regione e non è necessario che io pontifichi su tutto”. Quanto all’attacco diretto alla precedente gestione rifiuti del PD – a cui lo stesso PD ha prontamente risposto, opponendo un rimescolamento delle carte in tavola negli ultimi due anni ad opera M5S – Rossi ha spazzato il campo: «Per Grillo le responsabilità sono della “peste rossa”.. forse vale la pena ricordare anche che a Livorno è stato fondato il Partito Comunista Italiano. Si facciano carico del problema come ognuno fa e ha fatto. Quando si subentra, si subentra anche nei problemi e si cerca di risolverli. Non ha alcun senso attribuire responsabilità a chi c’era prima”. “Non voglio entrare in questa polemica – ha concluso – la materia della raccolta dei rifiuti è comunale e l’autorità che deve intervenire è il sindaco. Altrove è già successo che i sindaci abbiano affrontato problemi non semplici. Lo hanno fatto, penso che lo farà anche Nogarin a Livorno”.

 

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