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Rossi terzo Governatore più amato d’Italia Politica

Terzo, come Matteo Renzi. Se il primo cittadino di Firenze è risultato terzo nella speciale classifica dei sindaci più amati dai loro concittadini, Enrico Rossi sale sul gradino più basso del podio dell’apprezzamento dei Governatori stilata da Monitoregione di Datamedia. Il presidente della Regione Toscana è preceduto, nella particolare graduatoria, dal Governatore della Lombardia,  Roberto Formigoni (indice di gradimento 60%), e dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia (indice di gradimento 60,2%). Il 59,4% dei cittadini toscani si dichiarano soddisfatti dell’operato di Rossi, che registra un incremento nell’indice di gradimento pari all’1,2% rispetto a quello fatto registrare lo scorso anno. Il Governatore della Toscana, fra l’altro, è anche l’unico presidente di centrosinistra a salire sul podio del gradimento da parte dei suoi corregionali. Credo ad un centrosinistra ideale formato da Partito Democratico, Sinistra e Libertà ed Italia dei Valori, ha dichiarato Rossi. E forse anche per queste sue scelte in certo senso controcorrente la sua condotta politica è tanto piaciuta ai cittadini toscani. «Governare con un largo consenso è il sogno di ogni politico e amministratore. Si riesce a fare più cose, a risolvere più problemi. Ed è questo che conta. I toscani mi hanno eletto per fare il presidente. Ho preso un impegno e lo manterrò», ha continuato il Governatore commentando la notizia. «Non c’è stata crisi aziendale su cui la Regione non sia intervenuta e molto spesso ci ho messo la faccia personalmente. Sul problema dell’accoglienza dei migranti la Toscana si è rifiutata di percorrere la strada dei campi con filo spinato scelta dal governo, dettata dalla paura e dalla xenofobia e ha dato una prova collettiva straordinaria di coesione sociale e di solidarietà. Me l’aspettavo e ne sono molto orgoglioso. Qualcosa di simile è avvenuto per i ticket: se sacrifici devono essere, ho detto, è giusto che chi ha di più dia di più. Impegno, solidarietà, equità sono cose che i toscani apprezzano. E mi piace ricordare anche il progetto “Giovani Sì”, che ha suscitato attenzione e apprezzamento straordinari. È questo il vero investimento per il futuro della Toscana», ha concluso il presidente della Regione.

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