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Rossi: “Toscana amica dell’industria e dell’ambiente” Ambiente, Economia

Una Toscana non “anti-industrialista”, anzi “amica dell’industria”, ma non per questo meno attenta alla tutela ambientale e paesaggistica: è questo in sintesi il pensiero espresso oggi dal presidente Enrico Rossi nel suo intervento all’iniziativa del gruppo consiliare dell’Idv sul tema “Il governo del territorio tra sfide e innovazione”.
“Bisogna stare molto attenti – ha proseguito Rossi – a non attribuire troppo al nostro ambiente naturale e al paesaggio la responsabilità di produrre reddito. Questo alimenta la rendita e il consumo del territorio. La tutela dell’ambiente e del paesaggio ben si sposa con uno sviluppo industriali sostenibile. La parola chiave per me è crescita, una crescita che abbia caratteristiche di qualità e che sia anche crescita industriale”.

Il presidente Rossi ha ribadito quindi la necessità di realizzare infrastrutture più moderne (“bisogna fare la Tirrenica, la Tav, le terze corsie, mettere a posto l’aeroporto”), impianti (“fare gli inceneritori”)  e di puntare sulle energie rinnovabili, dall’eolico al biogas alla geotermia. “Non mi spaventano i localismi e gli effetti Nimby – ha proseguito –  ma che ci siano forze politiche che li cavalcano. In fine il presidente , annunciando l’imminente presentazione della revisione della Legge 1 e del Piano paesaggistico ha affermato che “è d’obbligo per la maggioranza trovare un punto di equilibrio su questi temi” e ha invitato le forze politiche a “portare i toni del dibattito sui contenuti programmatici”.

Rossi ha quindi commentato l’azione di sabotaggio subìta da una società, la Sacra spa, proprietaria di terreni agricoli a Capalbio, che oltre un anno fa aveva presentato un progetto per la realizzazione di un impianto a biogas. Ieri ignoti sono infatti penetrati nella tenuta e hanno tagliato 14 dei 34 silobag contenenti il raccolto destinato ad essere il combustibile dell’impianto. “Siamo alla follia, al terrorismo ambientalista – ha detto – Sono profondamente rammaricato. Fatti come questi sono da stigmatizzare con decisione”. “L’ho già detto in altre e diverse occasioni – ha ribadito il presidente –  un imprenditore che chiede di investire secondo le norme e con tutti i pareri tecnici a posto deve poterlo fare, Chi investe secondo le regole deve essere sostenuto. Altrimenti ci condanniamo a non crescere e alla fine anche l’ambiente e il paesaggio sarebbero danneggiati”.

 

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