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Rossi visita la Lunigiana e fa il punto sul dopo alluvione Cronaca

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, è tornato oggi, 30 gennaio, in Lunigiana come commissario straordinario per l’alluvione. Accompagnato dalla responsabile regionale della Protezione civile, Maria Sargentini, il Governatore si è dapprima recato a Tresana (Massa Carrara), località della Lunigiana che nelle scorse settimane è stata teatro di una violenta esplosione a causa di un incidente nel metanodotto della Snam. Dopo aver incontrato gli abitanti della piccola frazione lunigianese e portato loro la solidarietà della Regione per l’ennesima disgrazia avvenuta in questa, negli ultimi tempi, sfortunata terra di confine, Rossi ha annunciato che nei prossimi giorni la Regione si costituirà parte offesa nelle indagini su quanto accaduto nella centrale del metano. Il sindaco di Tresana, Oriano Valenti, ha accompagnato Rossi sui luoghi della deflagrazione ed ha evidenziato i danni subiti dalle abitazioni e dall’ambiente circostante. Dopo un sopralluogo nelle abitazioni sventrate dallo scoppio del condotto del gas, il presidente della Regione ha spiegato che la Regione dichiarerà lo stato di emergenza per Tresana e cercherà di anticipare la destinazione dei fondi per i risarcimenti al piccolo comune lunigianese. Dopo il sopralluogo a Tresana, Rossi si è recato ad Aulla per fare il punto, in Municipio, sullo stato di avanzamento dei lavori dopo l’alluvione del 25 ottobre. Incontrando i tecnici della Protezione civile che ancora operano nelle zone colpite dalla piena del Magra ed i sindaci dei Comuni della Lunigiana, il Governatore ha spiegato che venerdì 3 febbraio firmerà, come commissario per l’alluvione, un’ordinanza nella quale verranno definite le modalità e le tempistiche degli interventi ancora necessari. «Stiamo andando avanti – ha detto Rossi – secondo la tabella di marcia fissata. Come Regione abbiamo anticipato i finanziamenti necessari per pagare le somme urgenze (10 milioni), per i risarcimenti dei beni mobili danneggiati da richiedere presso i comuni (4 milioni) e per i risarcimenti alle imprese tramite Fidi (15 milioni). A proposito del problema delle scorte, che l’ordinanza nazionale prevede di risarcire non oltre il 30%, scriverò al responsabile della protezione civile Gabrielli di tenere in considerazione il carattere commerciale e non industriale delle imprese danneggiare ad Aulla, per verificare se, a pieno finanziario invariato, la quota possa essere elevata al 50%» Per i lavori di realizzazione delle briglie ed il consolidamento delle sponde del Magra verranno destinati dalla Regione circa 3,5 milioni di euro oltre agli 800.000 euro già messi a disposizione dell’Unione dei Comuni della Lunigiana. Circa 4 milioni di euro, invece, verranno destinati a 35 progetti di risistemazione idraulica per i quali sono stati individuati come enti attuatori la Regione e l’Unione dei Comuni della Lunigiana. L’ordinanza, ha proseguito il Governatore, conterrà anche una variante per la realizzazione delle residenze e del complesso scolastico che verranno realizzati nell’area ex ferroviaria, per le quali il piano planivolumetrico è ormai pronto. Circa 630.000 euro verranno destinati alla realizzazione del guado di Mulazzo, il cui progetto è già stato approvato. Si progettano ancora i ponti di Castagnetoli, Stadano e Mulazzo, la realizzazione dei quali avverrà entro l’estate. Circa 3 milioni di euro verranno destinati poi alla risistemazione della strada statale 32 Mulazzo-Panara e della strada comunale Pozzo-Montereggio. Su indicazione del Genio Civile, poi, si avvieranno la risistemazione del centro storico di Mulazzo ed altre opere idrauliche necessarie per la messa in sicurezza del Magra.

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