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Rubate le Ostie nella cappella dell’Ospedale di Prato Cronaca

Ieri pomeriggio, tra le 16 e le 17 ignoti, nella cappella Mater Salvatoris al terzo piano dell’ospedale di Prato, hanno rubato dal Tabernacolo la pisside contenente le particole consacrate. In quel momento la cappella era aperta, ma senza vigilanza. I due cappellani dell’ospedale infatti si trovavano nella chiesa del Misericordia e Dolce, quella di San Barnaba, per celebrare la funzione del Venerdì Santo. I ladri  sacrileghi sono andati a colpo sicuro, segno che sapevano dove era custodita la chiave che apre il Tabernacolo. Prima hanno forzato l’armadietto della sacrestia nel quale era contenuta, poi con la chiave hanno aperto il tabernacolo, rubando la pisside con le ostie consacrate e la piccola teca che viene usata per portare la comunione ai malati dell’ospedale. Non contenti hanno anche rovistato nella sacrestia dove si conservano i paramenti sacri e perfino nel bagno della cappella, senza tuttavia portare via altro. Essendo il gesto profanatore avvenuto in un giorno particolare, quello del Venerdì Santo dove la Chiesa ricorda la Passione e Morte di Gesà, e che siano state rubate solo la pisside e le particole consacrate, fa pensare ad un furto con finalità satanica. Infatti per celebrare le messe nere occorrono particole rubate dalle Chiese. Al momento non si hanno notizie di denunce particolari presentate dalle Autorità Ecclesiastiche. Inoltre Prato è la città che custodisce la reliquia preziosa della Cintola della Madonna, reliquia che domani, Pasqua, come da tradizione, verrà solennemente esposta alla venerazione dei fedeli alle 17,30, dopo il Canto dei Vespri, dal Vescovo Gastone Simoni che la mostrerà all’interno della cattedrale e sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello.

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