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Rubinetti chiusi e morosità, Publiacqua risponde Cronaca, Società

Publiacqua rispetta la legge. Punto. E' questa in prima battuta la risposta piccata all'attacco di Aduc  che ieri ha accusato Publiacqua di mettere in atto condotte illegali.  “Lo abbiamo fatto anche in occasione dei recenti casi di sospensione del servizio ai condomini di via Berignolo e via Pratese – si legge nella nota della partecipata – siamo sinceramente stupiti dei toni del comunicato di Aduc che addossa a Publiacqua responsabilità che l’associazione in questione sa benissimo essere di altri soggetti”.

E così, ecco punto per punto le motivazioni di Publiacqua, che ribatte alle argomentazioni di Aduc: “In particolare teniamo a ribadire che la nuova legge sul condominio citata dal predetto signore (si tratta  del presidente nazionale dell'Aduc Donvito, ndr) interviene e norma la fase del recupero coattivo e non le azioni precedenti a questa estrema ratio che sono previste dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato e che Publiacqua attua correttamente”.
Inoltre, il gestore del servizio idrico fiorentino precisa che “nei casi di sospensione del servizio idrico per morosità mette in campo tutte le azioni possibili per evitare la chiusura stessa o, come successo nel caso di via Berignolo, addirittura la rimozione del contatore. Azioni che di seguito brevemente riassumiamo insieme ad altre note utili a chiarire il quadro complessivo di una vicenda complessa”.

Ecco di seguito “i passi” che Publiacqua compie a norma di legge in caso di morosità.
“Prima di arrivare a chiusura di un contatore la nostra azienda effettua una chiamata di avviso al numero fornito dall’intestatario dell’utenza ed allo stesso soggetto, amministratore o legale rappresentante,  viene poi inviato un sollecito attraverso raccomandata. Oltre a ciò Publiacqua effettua una distribuzione di volantini di avviso nelle cassette della posta dei singoli condomini a cui segue un altro contatto telefonico al già citato amministratore o legale rappresentante indicato come referente dal condominio stesso.  Questo ha consentito di ridurre drasticamente il numero dei provvedimenti di chiusura in quanto nella maggior parte dei casi ad una di queste azioni segue un contatto risolutivo con il condominio o con un suo rappresentante”.

“Il problema delle chiusure deriva anche dalla mancata attuazione, da parte degli amministratori di condominio, del nuovo regolamento emanato dall’Autorità Idrica e finalizzato proprio a garantire una migliore gestione dell’utenza condominiale. Publiacqua ha effettuato una campagna informativa per portare a conoscenza dei cittadini il contenuto del regolamento e la necessità che gli amministratori volturassero le utenze dell’acqua, ma purtroppo non ci sono stati risultati apprezzabili. Per poter gestire correttamente l’utenza condominiale infatti è necessario che il contratto dell’utenza sia intestato all’amministratore del Condominio o quanto meno che Publiacqua conosca chi sia l’amministratore, in modo tale da poter risolvere con lo stesso le eventuali morosità, al pari di quanto accade per le altre utenze condominiali”
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“Publiacqua, proprio al fine di agevolare il lavoro degli amministratori di condominio ha attivato da tempo sul nostro sito una sezione a loro dedicata nella quale possono calcolare agevolmente la ripartizione dei consumi interni ai condomini”.

“Dato la situazione, Publiacqua non solo sta realizzando in altro modo il censimento, ma ha dato mandato a chi gestisce per nostro conto il cassettinaggio che avverte del rischio di interruzione del pagamento di richiedere ai residenti nel condominio il nominativo degli amministratori”.
E conclude: “Ricordiamo tra l’altro che da giugno è entrata in vigore la nuova normativa sui condomini che prevede l’obbligo di esporre fuori dai palazzi la targhetta con riportato il nome dell’amministratore, ma ad oggi la quasi totalità degli stabili fiorentini non è in regola con le disposizioni normative”.

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