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Ruby Sparks, una frizzante commedia metaletteraria Cinema

Calvin, nonostante la sua giovane età, è annoverato tra i grandi scrittori americani, ma attualmente si trova in una profonda crisi a causa della mancanza di ispirazione. Dopo aver fatto alcuni sogni in cui incontra Ruby, la sua donna dei sogni, comincia a scrivere freneticamente della giovane ragazza aggiungendo dettagli su dettagli e riuscendo a creare un personaggio sempre più reale. Quando però questo personaggio prende letteralmente vita ed entra come un uragano nella sua vita, Calvin crede di essere impazzito. Superati i primi momenti imbarazzanti Calvin decide di continuare la sua relazione con Ruby, che prima esisteva solo su carta, ma i problemi non tarderanno ad arrivare.

Nel 2006 Jonathan Dayton e Valerie Faris avevano scosso il cinema indipendente americano con la loro prima opera, quella piccola gemma che era “Little Miss Sunshine”, film che metteva alla gogna quei mostruosi spettacoli tutti americani che sono le gare di bellezza per bambine. Oggi, dopo ben sei anni, sono tornati sul grande schermo con la loro seconda pellicola, “Ruby Sparks”, degno successore del loro primo lavoro, di cui conserva molti tratti distintivi, senza però riuscire a colpire con la stessa intensità emotiva. Provenienti entrambi dalla pubblicità e dai video musicali, Dayton e Faris hanno uno stile registico molto asciutto, che non fa uso alcuno di virtuosismi e tecnicismi, come invece spesso accade ad autori con il loro stesso background. Vero punto forte dei due è l'ottimo uso delle musiche, come pure dei silenzi, che accompagnano quasi in ogni momento lo spettatore, riuscendo a creare una forte energia che pervade tutta la pellicola, rendendola un'opera divertente, positiva e pienamente matura.

La storia di Calvin, geniale scrittore cui però non piace essere etichettato come genio, è un racconto fantastico sul potere creativo della scrittura che, in questo caso, riesce a creare letteralmente persone e situazioni. Già perché l'entusiasta e frizzante Ruby, altro non è che un parto della mente dello scrittore, ideale di donna e compagna per un uomo che non riesce ad avere rapporti sani con persone che non siano suo fratello. Così, per quanto la sua creazione possa essere assolutamente perfetta di primo acchito, la sua mancanza di capacità sociali lo spinge a usare, e abusare, del suo potere per cambiare in meglio, spesso con conseguenze inattese, il carattere di Ruby. Sorge così l'interrogativo morale se Ruby, in quanto creazione di Calvin, abbia gli stessi diritti di un essere umano oppure se sia lecito usarla come un oggetto, dato che ogni sua azione può essere influenzata dallo scrittore. Ma la Ruby del titolo è una persona in carne e ossa e come tutti ha bisogno di vivere la propria vita senza costrizione alcuna. Quindi chi è nel torto? Ruby che ricerca disperatamente la sua indipendenza o Calvin in quanto creatore, geloso della sua creazione?

“Ruby Sparks” è una pellicola che continua l'ottimo lavoro iniziato con “Little Miss Sunshine”. Senza indugiare in spiegazioni assurde e stralunate – come dice Calvin: "è qualcosa che è successo e non mi interrogo sui perché" – il film riesce ad affascinare con una storia d'amore magica che esplora il processo creativo della scrittura e delle responsabilità che ogni singola creazione comporta.

Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Sceneggiatura: Zoe Kazan
Genere: Commedia
Nazione: USA
Durata: 104'
Interpreti: Paul Dano, Zoe Kazan, Chris Messina, Annette Bening, Antonio Banderas, Aasif Mandvi, Steve Coogan, Elliot Gould
Fotografia: Matthew Libatique
Montaggio: Pamela Martin
Produttore: Fox Searchlight Pictures, Bona Fide Productions

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