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Sabato 26 settembre visite guidate a chiesa e convento di Radda in Chianti My Stamp

Radda in Chianti (Siena) – Sabato 26 settembre, alle ore 18.00, si terrà la visita guidata al Convento e la Chiesa dei frati a Radda in Chianti, uno speciale itinerario nella chiesa di Santa Maria in Prato, nata in epoca altomedievale come piccolo oratorio per una sacra immagine della Vergine, ritenuta miracolosa. A seguire, si terrà il percorso enogastronomico nell’annesso ex-convento, oggi sede della Casa del Chianti Classico. L’evento fa parte de “I tesori di Radda”, ciclo di itinerari guidati alla scoperta del territorio del Chianti, a cura dell’associazione culturale L’Asino D’oro.

La storia della chiesa di S. Maria in Prato, solitamente chiusa al pubblico, “si perde nella notte dei tempi” ed è uno dei luoghi sacri del Chianti più legato fin da tempi remotissimi alla storia di Radda e alle sue tradizioni. Già alcune fonti risalenti al IX secolo attestano la presenza di un luogo di culto detto di “S. Maria” posto su un prato, appunto, meta di pellegrinaggio da parte delle popolazioni di tutta l’area chiantigiana per la presenza dell’icona della Vergine. Il luogo di culto, nato come piccolo oratorio, si ingrandisce nel XV secolo – quando viene commissionata una bellissima tavolo dell’artista rinascimentale fiorentino Neri di Bicci ancora conservata nella chiesa – e assume infine le forme attuali nel XVIII secolo, quando viene ampliata la chiesa e costruito l’annesso convento per ospitare i frati minori cui viene affidata la cura e gestione del complesso. Negli anni ’90 l’edificio è stato venduto agli attuali proprietari: il convento è stato ceduto al Consorzio Chianti Classico, che recentemente ne ha fatto la sede della Casa Chianti Classico, e la chiesa è stata acquisita dalla Venerabile Confraternita di Misericordia di Radda per adibirla ad oratorio della Compagnia.

Durante la visita si potrà visitare la chiesa, solitamente chiusa, che presenta un impianto a croce latina a navata unica con copertura a vela, il cui nucleo originario risale all’epoca romanica poi ampliata nel XVIII secolo: a quest’epoca risale il porticato esterno che si sviluppa sulla facciata e i lati della navata ricongiungendosi ai bracci della chiesa tramite una serie di arcate ribassate poggianti su pilastri a sezione rettangolare. All’interno, che presenta un arredo liturgico con elementi di un certo pregio quali gli stalli del coro e il paramento architettonico che divide la chiesa del coro, è conservato ancora in situ, ossia nella sua sede originaria, il dipinto di Neri di Bicci (1474) apprezzabile in tutto il suo splendore grazie a un recente restauro. La tavola rappresenta la Madonna con bambino e i santi Giovanni Battista, Nicola, Antonio Abate e Maria Maddalena, dallo stile inconfondibile di una delle botteghe più attive e apprezzate nel contado fiorentino, quella di Neri di Bicci appunto, che sapeva coniugare le novità rinascimentali con la tradizione tardogotica.

La visita proseguirà poi ai locali del Convento recentemente restaurati, tra cui il chiostro, il Refettorio perfettamente conservato e le celle del piano superiore, dove è stato allestito un breve ma interessante percorso che introduce alla degustazione del vino Chianti Classico.

La visita guidata è su prenotazione consigliata a asino.oro@gmail.com; 328-3822431. Ingresso a pagamento, 7 euro intero, 5 euro ridotto per over 65, abitanti del comune di Radda, gratuito under 18. Nel prezzo della visita non è incluso il prezzo dell’aperitivo. 

Gli eventi sono in collaborazione con il Comune di Radda in Chianti, il Castello di Volpaia, la Confraternita della Misericordia e la casa dl Chianti Classico.

L’Asino d’oro, diretto da Silvia Cortigiani, è un’associazione culturale, con sede in Toscana, che promuove la conoscenza e la valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico. Ne fanno parte storici d’arte, architetti ed esperti nell’organizzazione e promozione di eventi culturali.

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