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Sale operatorie ultramoderne a Figline STAMP - Salute

Una strategia che ha consentito, fra l'altro, l’apertura della nuova Terapia intensiva, del centro prelievi e della reparto dialisi a Santa Maria Nuova, del nuovo ingresso, della medicina trasfusionale, dell’hospice, della psichiatria e del laboratorio analisi al San Giovanni di Dio, della Radioterapia a Santa Maria Annunziata, del distretto Vivaldi a Scandicci.
Oggi è appunto la volta delle nuove sale operatorie dell'ospedale Serristori che consentono di mandare in pensione i vecchi locali dove nel 2011 sono stati effettuati 1.359 interventi di chirurgia generale e di chirurgia ortopedica e 1.103 nei primi undici mesi del 2012.
I nuovo locali sono stati inaugurati oggi dal direttore dell'Asl 10 Paolo Morello e dai sindaci di Figline Valdarno Riccardo Nocentini, di Incisa Valdarno Fabrizio Giovannoni, di Reggello Cristiano Benucci e di Rignano sull’Arno Daniele Lorenzini accompagnati dall'assessore alla sanità e alle politiche sociali del comune di Figline Carlo Artini. Nell'occasione è stato presentato alle autorità anche il nuovo reparto di radiodiagnostica attivo da poche settimane.

Sulle pareti dei due nuovi reparti, i versi del “poeta visivo” Massimo Mori accolgono il paziente e i suoi accompagnatori trasformando i luoghi di attesa in un ambiente capace di parlare al cuore delle persone. Realizzati dagli studenti di una delle più antiche accademie  americane d'arte a Firenze, i “murales” rientrano nell'ambito del progetto “Un ospedale poetico” promosso dalla dottoressa Silvia Pecorini. Le due nuove sale operatorie, dotate di tutte le più moderne attrezzature, consentiranno di sottoporre i pazienti agli interventi chirurgici per poi essere trasferiti in un apposito locale dove è possibile seguirli in modo adeguato nella fase post operatoria, prima del loro rientro in reparto.

È presente anche una terza sala che potrà entrare in funzione nel caso si verifichi un'urgenza in concomitanza con lo svolgimento dell'attività operatoria nelle altre due.  Anche il nuovo reparto di radiodiagnostica è dotato di strumentazioni all'avanguardia che permetteranno di ampliare il numero delle prestazioni evitando in molti casi il trasporto in ambulanza verso altre strutture. Inizialmente la radiologia coprirà le richieste provenienti dal Pronto Soccorso, dai reparti e quelle dei pazienti esterni, selezionati in base alla gravità, inviati direttamente dai medici di base.

Nel 2012, fino al 30 novembre, sono stati 16.508 i pazienti del Pronto Soccorso che hanno usufruito delle indagini specialistiche condotte in questa struttura, 4.331 quelli provenienti dai reparti e 4.600 quelli esterni.
In questo reparto sono possibili esami radiologici diretti e contrastografici eseguiti con macchinari diagnostici telecomandati digitali ed è presente una Tac multidetettore (MDCT) che permette l'acquisizione simultanea di multiple sezioni – coprendo estensioni anatomiche più lunghe – in tempi brevi e con spessori di strato sottilissimi (0,75 mm.) e di realizzare quindi ricostruzioni tridimensionali. (COM)


 

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