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Salone Arte e Restauro, si parte con la salvaguardia del patrimonio Cultura

Firenze –  A distanza di cinquant’anni dall’alluvione che colpì Firenze e danneggiò gran parte dei suoi capolavori, l’arte e la tutela del patrimonio tornano al centro del dibattito, in uno dei luoghi simbolo di quel disastro. Si aprirà infatti domani, nel Cenacolo di Santa Croce, la V edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze. L’appuntamento è alle 9,30 con il convegno di anteprima “50 anni dall’alluvione”, al quale interverranno autorevoli personalità: Mario Primicerio, Vicepresidente del Progetto Firenze 2016_l’allulvione, le alluvioni, Irene Senesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce di Firenze, Paola Grifoni del Segretariato Regionale del MiBACT per la Toscana, Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana ed Assessore alla Cultura Università e Ricerca, Francesco Bosio, Direttore Generale della Banca di Cambiano,  Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro, Giorgio Bonsantidell’Università degli Studi di Firenze, Gisella Guasti, responsabile del Laboratorio di Restauro della Biblioteca Nazionale di Firenze, Carla Zarrilli, Direttrice dell’Archivio di Stato di Firenze, Cecilie Holberg, Direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze e Renzo Funaro, Presidente dell’opera del Tempio Ebraico di Firenze. Il convegno è promosso dal Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze con la collaborazione dell’Opera di Santa Croce di Firenze, del Progetto Firenze 2016_l’alluvione, le alluvioni e con il contributo della Banca di Cambiano.

Oltre ad una serie di riflessioni su possibili interventi da attuare ad opere d’arte danneggiate da calamità naturali (alluvioni, terremoti, ecc), si parlerà anche di eventi tragici causati per mano dell’uomo (guerre, attentati, disastri ecologici, ecc). Inoltre al Cenacolo sarà possibile ammirare nuovamente una delle opere maggiormente colpite dall’alluvione del ‘66: la grande “Ultima Cena” di Giorgio Vasari.

La quinta edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze si apre, dunque, in uno dei luoghi più simbolici di quanto avvenne quel giorno, lì dove venne travolto dall’acqua anche il Crocifisso di Cimabue, dove secoli interi d’arte e di storia vennero oscurati da nafta e fango. A cinquant’anni di distanza da quei tragici eventi, l’edizione 2016 del Salone si offre come riassunto delle esperienze vissute, con e dopo l’alluvione, nel riflesso dei suoi diretti testimoni e protagonisti.

Il 10 e l’11 novembre, invece, si svolgerà l’esposizione del Salone, nel padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso. Durante i due giorni saranno ospitati convegni, meeting e tavole rotonde con ospiti illustri, workshop, incontri BtoB, per un diretto confronto e scambio di idee. Sarà inoltre possibile visitare 120 espositori con aziende provenienti da diversi settori produttivi e dalle principali aree merceologiche di riferimento (Area Restauro e Conservazione, Area Formazione, Area Istituzionale, Area Servizi ai Musei, Area Nuove Tecnologie e Consulenze per la Fruizione dei Beni Culturali, Area Retail: Gadget & Bookshop, Area Turismo dei Beni Culturali, Area Ambiente e Beni Culturali). Quest’anno una serie di incontri imperdibili faranno del Salone un evento unico, di portata internazionale e fondamentale per il settore.

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