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Salvate il soldato Vargas e monumento a Montella Sport

Durante la sosta internazionale nella Fiorentina (felice per lo splendido avvio di stagione) sono accaduti tre avvenimenti: uno negativo (il grave infortunio di Hegazy), uno positivo (il ritorno di Pasqual in nazionale), l’altro che potrà essere giudicato solo col tempo (la conferma di Vargas nella “rosa” dei titolari). Commentiamoli partendo proprio dalla vicenda negativa,
Il giovanissimo difensore Hegazy, unica riserva di Gonzalo come centrale della difesa, non sarà disponibile, per il gravissimo infortunio in allenamento, almeno per sei mesi. Finora l’egiziano si era visto nella Fiorentina di Montella soltanto in rarissime occasioni, benchè fosse considerato un’autentica promessa, tanto da meritare ,a meno di vent’anni, il posto nella nazionale del suo Paese. Il tecnico viola, però, non aveva escluso, all’inizio della stagione,i l lancio di Hegazy in Coppa Italia e,  probabilmente, anche nell’Europa League. La sua assenza, che rischia di protrarsi per tutto il campionato, crea a Montella un problema da non sottovalutare. Nella Fiorentina non c’è abbondanza di autentici difensori e per sostituite Hegazy si era parlato anche di un ritorno sul mercato, studiando la lista dei giocatori senza contratto. Era stato fatto anche il nome del francese Gallas, 36 anni e ingaggio elevatissimo. Alla fine sembra che, in caso di necessità, Montella sia deciso a ricorrere a una soluzione interna, come l’arretramento di Ambrosini o lo spostamento di Compper a centrale. Difficilissimo che arrivi qualcuno, almeno fino a gennaio.
La nota positiva riguarda Pasqual e il suo ritorno in azzurro. Si tratta di un ritorno meritatissimo, visto che il nome del difensore viola non figurava da anni negli elenchi dei convocati per le partite ufficiali o semplicemente amichevoli. Poiché ai fiorentini piace fare polemica su tutto, si è parlato a lungo di ostruzionismo da parte di Cesare Prandelli e c’è chi è arrivato a suggerire a Pasqual di “respingere” la convocazione per la partita di martedì a Torino per le qualificazioni mondiali con questa motivazione: mister si ricorda di me solo  ora che ne ha bisogno per i tanti infortuni? Roba da clinica psichiatrica. La pura e semplice verità è che Pasqual, in questo momento, è forse il giocatore italiano più felice per il riconoscimento. Non sappiamo ancora se martedì sera andrà in campo dall’inizio, ma l’importante è che Prandelli abbia ammesso che Pasqual è tornato uno degli “esterni” più forti del campionato e non esclude che possa inserirlo addirittura nella "rosa” definitiva per i mondiali in Brasile. Lo sapremo a suo tempo.
E solo a suo tempo sapremo –ecco il terzo avvenimento viola della sosta-se Vargas tornerà in campionato o nelle coppe in maglia viola. La vicenda è notissima. Ricordiamo soltanto che sembrava che Vargas avesse rotto con la Fiorentina non solo per motivi calcistici e che la sera del 2 settembre, giorno di chiusura del calciomercato, aveva rifiutato le offerte del Livorno. Ora Vargas dovrà impegnarsi a fondo, da vero professionista, per dimostrare di essere tornato il giocatore apprezzatissimo al suo arrivo in Italia,p rima nel Catania e poi, per un paio d’anni, nella Fiorentina. Poi sono cominciate le polemiche, soprattutto con i tifosi, e Vargas è andato a Genova, dove ha finito col deludere dopo un inizio promettente. Ora il ritorno in viola. I suo primo gesto è stato molto apprezzato, visto che ha deciso di ridursi della metà dell’ingaggio. In questo momento siamo nelle mani di Montella che si è detto ottimista sul pieno recupero di un giocatore dato per finito. Molti hanno detto (o scritto) che se Montella vincerà anche questa scommessa, la Fiorentina dovrà fargli un monumento .La domanda d’obbligo è questa: e se ci riuscisse veramente?
Raffaello Paloscia

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