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Salvini aggredito nel suo tour elettorale a Pontassieve Cronaca

Pontassieve – Il leader della Lega Matteo Salvini è stato strattonato da una giovane che gli ha strappato la camicia e la catenina che aveva al collo. È accaduto a Pontassieve, mentre il segretario leghista si trovava in un tour elettorale in provincia di Firenze. Si tratta di una giovane in una ventenne originaria del Congo.

Accertamenti sono in corso sulla ragazza da parte della questura che parla di una persona “in evidente stato di alterazione psico-fisica”. Secondo una prima ricostruzione, non si sarebbe trattato di un gesto programmato. “Quella persona si dovrebbe vergognare”, ha detto poi Salvini durante il suo intervento. E, sul suo profilo Twitter, scrive: “Tutto bene tranquilli, nessun problema fisico. A questa rabbia rispondo col sorriso e col lavoro. Per la ‘signora’ che mi ha aggredito e insultato non provo rabbia, solo pena e tristezza. Avanti, senza paura e a testa alta”.

“L’aggressione subita a Pontassieve è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo. Il clima che si respira è tremendo: un politico nazionale non può fare pranzi, non può incontrare i suoi sostenitori altrimenti sciami di cretini si riversano contro il locale che lo ospita o addirittura lo aggrediscono” dichiara Jacopo Cellai, candidato di Forza Italia nel collegio di Firenze.

“Esprimo al leader della Lega e ai suoi sostenitori la mia piena solidarietà per quanto accaduto. La violenza contro Salvini e contro gli esponenti del Centrodestra – rimarca – sta raggiungendo in tutta la Toscana vette inusitate e non più tollerabili e non mancano, come nel caso del sindaco di Pontassieve, esponenti politici che, in filigrana, in controluce, provano a legittimare l’odio verso Salvini. Odio che per talune forze che si ritrovano a sostenere Giani è diventato come un manifesto di azione politica. Sapete una cosa? Se nessuno accoglie a pranzo Salvini, lo invito io nel mio locale, con estremo piacere” conclude Cellai.

Solidarietà anche da Francesco Torselli, capolista di Fratelli d’Italia a Firenze per il Consiglio Regionale, dopo aver appreso di quanto avvenuto questa mattina a Pontassieve.

“Ecco qual è la vera faccia della sinistra, in Toscana e non è permesso far parlare un politico della formazione di centro-destra. Tutto ciò è ancora più grave se si considera il fatto che ben due ristoranti sono stati minacciati (uno a Bagno a Ripoli e l’altro ad Arezzo) perché ospitavano un incontro elettorale con il senatore. Esponenti della sinistra radicale hanno avviato una campagna denigratoria nei confronti di questi ristoratori, episodio gravissimo se si considera che questi imprenditori stanno pagando più di altri questa crisi economica. Per la prima volta la Regione Toscana è contendibile tra destra e sinistra ed è emerso un clima d’odio senza precedenti nei confronti del centro-destra”.

“Questa aggressione rappresenta l’ultimo atto di una serie di intimidazioni contro la Lega e i suoi esponenti. Intimidazioni che nascono da un clima di intolleranza, di odio ideologico e violenza verbale. Clima alimentato da una Sinistra incapace di confrontarsi civilmente.  

La cosa grave infatti, non è tanto il comportamento di qualche patetico fanatico, bensì quello di Sindaci e Amministratori che hanno pubblicamente dichiarato di non voler accogliere nel “loro” territorio il leader del Centrodestra. Comportandosi così da gerarchi di un regime anziché da governanti democratici eletti dal popolo.”  

È quanto scrivono in una nota i Consiglieri della Lega in Palazzo Vecchio Federico Bussolin, Antonio Montelatici, Andrea Asciuti, Michela Monaco, Luca Tani ed Emanuele Cocollini.

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