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San Casciano: ex equo al Carnevale medievale Notizie dalla toscana

San Casciano val di Pesa – O Cittadini di Santo Cassiano, come vedete il sole è tramontato e il clima è diventato poco sano ed è ormai giunto il tempo desiato che tocchi a me venuto di lontano narrarvi la contrada che ha trionfato nei giuochi di Castruccio Castracani. Ho soppesato il tutto e al ben m’appiglio, il tempo già corre ed è tutto in ballo scegliendo due contrade vincitrici la Torre e il Cavallo”. Rime d’autore per la proclamazione della vittoria ex equo assegnata alle contrade vincitrici della sesta edizione del Carnevale medievale di San Casciano.

Le chiavi della città, consegnate dal sindaco Massimiliano Pescini, sono andate alla Torre che vince per la prima volta e al Cavallo, che bissa il risultato della scorsa edizione. Complici le temperature primaverili, la kermesse sancascianese, promossa dal Comune, Pro Loco con il contributo di ChiantiBanca, ha registrato presenze record tra i contradaioli, i figuranti e il pubblico. Un migliaio le persone che hanno affollato le vie del centro storico e piazza della Repubblica dove si è tenuta la spettacolare rievocazione storica messa in scena dalle cinque contrade di San Casciano (Cavallo, Gallo, Giglio, Leone, Torre). A valutarle una giuria d’eccezione composta da Paolo Pardini, caporedattore Tgr Toscana Rai 3, Olga Mugnaini, giornalista de La Nazione, direttamente dal Teatro del Sale di Firenze il grande chef Fabio Picchi e l’esilarante attrice Maria Cassi, Sara Fioretto, giornalista del Corriere Fiorentino, lo scenografo Giuseppe Bottaro, gli storici Giuliano Pinto, uno dei massimi esperti di storia medievale, Adele Cilento bizantinista e l’ex sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini. 92 è il punteggio complessivo che segna il pari merito per le contrade di via Morrocchesi e Borgo Sarchiani, prime in classifica, distanziando la Contrada del Leone di soli 2 punti. Seguono Giglio e Gallo rispettivamente con 81 e 72 punti.

Rispetto al corteo e alle prove di abilità messi in scena dalle contrade vincitrici il giudizio della giuria si è rivelato unanime. “Torre e Cavallo – spiegano i giurati – uniscono gioco, seriosità e conoscenza della storia, le rappresentazioni, entrambe complete per contesto storico, scenografia, recitazione, riescono nella sintesi della mentalità medievale, si sono contraddistinte per l’accurata presentazione dei costumi. Suggestive le scenografie che hanno ricostruito l’atmosfera di un’epoca ricca di contraddizioni, reintrerpretando in chiave contemporanea il tema della spiritualità e del rapporto tra l’uomo e la morte, tra l’uomo e i vizi”.

 

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