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San Frediano, i volontari: “Finiti gli spazi, riaprite la stanzina” Breaking news, Cronaca

Firenze – La pandemia stringe sempre di più in un angolo famiglie e single, anziani e donne, giovani e lavoratori, e da San Frediano, uno dei primi quartieri a dotarsi, grazie al Laboratorio Diladdarno con l’occupazione di Via del Leone, di un diffuso sistema di solidarietà dal basso che oggi raggiunge almeno 400 persone, arriva un appello.

“La mole di lavoro aumenta di giorno in giorno, le spese si fanno sempre più grandi e le famiglie da aiutare sempre più numerosedicono i volontari –  non facendo distinzioni di colore, pelle o reddito. Per questo lo spazio di Fuori Binario (sulla cui struttura si appoggiano i volontari, ndr) non ci è più sufficiente e abbiamo richiesto a Comune e Quartiere 1 l’utilizzo della “Stanzina dei Bambini”, per poterla usare come magazzino di stoccaggio per un servizio della comunità di San Frediano per la comunità di San Frediano. Questa è una stanza, di proprietà del Comune, sita al piano terra dello stesso stabile di Fuori Binario, storicamente luogo di aggregazione per i più piccoli del nostro quartiere ma chiusa (senza un reale motivo dimostrabile -e ne abbiamo passati di consigli di quartiere e comunali per capire il motivo per cui potesse essere chiusa…-) da oltre due anni. Crediamo che sia nell’interesse reciproco di cittadini e istituzioni che questo luogo torni nelle mani della comunità che ha dimostrato di essere un pilastro fondamentale per la vita del quartiere”.

Dunque, il covid, che sta facendo emergere svariati nodi al pettine mai risolti in città, riporta a galla anche la questione della stanzian dei bambini, spazio di suo pubblico storico, chiusa da due anni per lavori di messa in sicurezza, oggetto di contrasto fra amministrazione e popolo di San Frediano.

“Qualora le istituzioni si rifiutassero di concederne l’uso sarebbe un gesto grave non solo verso gli oltre trenta volontari che si stanno adoperando per la sicurezza della comunità, ma soprattutto verso le 400 persone del quartiere che stanno ricevendo questo supporto. Quello che stiamo chiedendo è che Quartiere 1 e Comune di Firenze non ostacolino le associazioni del rione nel lavoro che stanno facendo per non lasciare indietro nessuno.
Solo così… andrà tutto bene”.

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