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San Godenzo, un viaggio nel tempo con le antiche cartoline del territorio Cultura

San Godenzo – Le cartoline illustrate sono oggetto di mostre, di collezionismo perché anche nell’epoca di wathsapp e dei social network mantengono un loro indiscutibile fascino, anzi si accresce il loro valore evocativo. Ci parlano di località remote o di tempi lontani, per questo ,di solito vengono conserevate dai destinatari . Ma il fascino maggiore si ha certamente nelle cartoline d’epoca e questo libro di Lorenzo Pieri edito da Pagnini ne è un’antologia di eccezionale suggestione. Infatti, rappresentano uno spaccato di storia e di costume del territorio di San Godenzo (Alta Val di Sieve). Attraverso le cartoline che illustrano gli ultimi cento anni emerge l’incanto di un territorio ricco di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche di suggestivi borghi, di abbazie e pievi.

In questa collezione vintage veramente suggestiva troviamo ,ad esempio una cartolina spedita nel 1901 dove si vede la celebra Abbazia con la facciata ancora intonacata… Uno splendido panorama in un’altra cartoline del 1902 mentre in una del 1906 si vede il caffè Garibaldi con decorazioni di stile liberty

Siamo davvero ai primordi di questo strumento di comunicazione . Lorenzo Pieri ricorda, infatti, che la prima cartolina illustrata fu diffusa nel 1896 in occasione delle nozze del principe di Napoli (il futuro Vittorio Emanuele III) con Elena di Montenegro

Altre cartoline di San Godenzo mostrano nella loro sequenza i cambiamenti della Piazza Dante antistante all’abbazia quando la facciata viene riportata a pietra e con l’inserimento di una lunetta sopra il portale. In un’immagine degli anni ’20 c’è l’immagine inconsueta di molti bambini che si affollano davanti alla macchina fotografica. In effetti, nei primi decenni del secolo in affascinanti immagini virate a seppia vediamo sempre gente in strada perché i borghi erano più popolati e il traffico assai scarso .

Le cartoline si ampliano poi all’intero territorio e qui segnaliamo in particolare una cartolina a colori schizzata a mano da Carlo Fossati che mostra il territorio di San Godenzo con le frazioni e la catena appenninica

Cartoline anni ’30 con lo sfondo del Falterona, altre dell’immediato dopoguerra con le Baracche svizzere donate dal governo elvetico poi demolite negli anni 50 e un’amena curiosità : una vespa che negli anni 50 scende dal Muraglione contro mano . Al passo del Muraglione vengono dedicate varie pagine che permettono di vedere i cambiamenti del piccolo borgo a ridosso del “muraglione” lorenese .Cambiano l’aspetto della locanda, del bar e anche dei viaggiatori. Altre pagine suggestiva sono dedicate all’Acquacheta, a S.Benedetto in Alpe, a Patrognano, Castagneto, Bavello con la pieve di S.Babila e sullo sfondo il castello dei conti Guidi, Castagno d’Andrea e il grandioso effetto scenografico Falterona.

Circa 300 cartoline di alcune delle quali viene riprodotto anche il retro dove si vede che esse venivano utilizzate come strumento di comunicazione, per parlare di affari, di questioni di famiglia o della guerra con calligrafie elaborate che oggi non si vedono più.

Ma l’aspetto più rilevante di questo libro è segnare i passaggi di tempo, dall’Italia rurale dell’ anteguerra dove i paesi di montagna erano borghi suggestivi ma isolati, a quella del miracolo economico e della prima motorizzazione di massa (compaiono nelle cartoline le mitiche giardinette e le seicento); si accrescono bar e ristoranti , cambia l’aspetto delle abitazioni. Poi gli anni ’70 nei quali si cominciano a vedere piazze e strade invase dalle auto fino a periodi più recenti che evidenziano la diversità non solo nell’aspetto del territorio ma anche del tipo di immagini.

Una sezione, in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante, è dedicata alla presenza del poeta proprio a San Godenzo.

Da rilevare anche la riproduzione in cartolina della pittura con cui Riccaro Mensi rappresentò i luoghi più significativi della Comunità Montana del Mugello-Alto Mugello-ValdiSieve , di cui Mensi fu il primo presidente e un cartolina con disegno schizzato a mano di Carlo Fossati che descrive il territorio e ,sullo sfondo, la catena appenninica.

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