energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

San Jacopino, area di confine: brusco risveglio dopo il festino Breaking news, Cronaca

Firenze – Di “Brusco risveglio” parla Simone, il portavoce del Comitato di San Jacopino che nelle ultime settimane è tornato a denunciare i fatti che accadono attorno alla piazza del Quartiere 1 distante dal centro storico. Una distanza percepita ai massimi livelli da queste parti, in special modo la sera presso alcune aree verdi e nella piazza principale che ha subito una lunga opera di riqualificazione che trova oggi i residenti a scuotere la testa davanti ad una rotonda fin troppo grande ogni volta che un mezzo pubblico si trova a dover aggirare l’ostacolo.
Il pensiero dei giorni trascorsi attorno alla creazione di quel cerchio perfetto che non sembrava mai prendere la forma auspicata brucia oggi ancora di più dopo che, collocate ed inaugurate le nuove telecamere appena qualche settimana fa, il quartiere si trova a svegliarsi tra gli schiamazzi di un festino.

“San Jacopino verso le 5 ha spalancato gli occhi – racconta Simone – davanti ad un nutrito gruppo di bevitori alterati psicofisicamente che hanno pensato bene di far tappa in piazza cominciando la loro scorribanda con grandi urli a squarciagola tracannando i fastelli di birre che si erano portati dietro”. L’installazione della videosorveglianza non ha avuto l’effetto auspicato dal sindaco Nardella e dall’assessore Gianassi?

Segnala ancora il portavoce dei residenti: Urinavano in ogni angolo, compreso sulle vetture parcheggiate in piazza. I cittadini ormai svegli e indignati hanno chiamato il 113. Gli ultimi ad andarsene hanno lasciato una distesa di lattine e bottiglie vuote per terra a 30 cm dal cestino. Ringraziamo Quadrifoglio e l’assessora Alessia Bettini informata subito del troiaio che è stato pulito e lavato con disinfettante”.

Racconta inoltre Simone “Gli ultimi ad andare via erano cotti a tal punto che zigzagavano sugli scooter per strada, mettendo in pericolo anche gli altri”.
Anche residenti e commercianti speravano che gli occhi di Palazzo Vecchio puntati sulla piazza avrebbero dissuaso i malintenzionati dal proseguire negli atteggiamenti che già avevano fatto scattare l’indignazione dei cittadini spingendoli a richiedere un monitoraggio diretto dell’area.

Occorrono più controlli, nonostante le telecamere da poco installate ribatte adesso il portavoce del Comitato di zona tornando così alla già nota richiesta di un presidio meno tecnologico magari, ma più efficace come la presenza della Polizia Municipale. Una decisione rigettata in epoche passate per non “militarizzare” la città, ma sposata poi dalla nuova Amministrazione, di concertazione con la Prefettura, almeno in quelle aree ritenute ‘sensibili’ del capoluogo toscano.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »