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San Lorenzo, presentato il progetto degli ambulanti Cronaca

Tre giorni fa è passata in giunta  la delibera, che con ogni probabilità verr' approvata nel prossimo consiglio comunale e vedrà la liberazione dai banchi commerciali dell’intera area della basilica di San Lorenzo. La delusione dei commercianti è evidente, in quanto è stato di fatto chiuso ogni spiraglio utile per intavolare una trattativa da parte dell’amministrazione comunale. Per questo oggi la Confesercenti ha colto l’occasione di organizzare la conferenza di presentazione del progetto di riqualifica dell’intera area di San Lorenzo. Alla lavorazione della planimetria hanno partecipato lavoratori ambulanti e sindacati per ottenere una soluzione alternativa alla sostanziale smobilitazione dello storico mercato.
Gianluca Naldoni (Anva) fa il punto: “Nei confronti avuti con l’amministrazione comunale, abbiamo riscontrato delle informazioni che non rispecchiano la realtà fino ad arrivare alla formulazione da parte di essa di una delibera che ha posto fine a ogni possibile trattativa. Da parte nostra possiamo ribadire che la categoria ha fatto un importante sforzo per creare un progetto serio, sottoscrivendo, pure, le indicazioni che Renzi aveva imposto in occasione dei 100 luoghi. Il nostro progetto prevede la riduzione della misurazione dei banchi, un costo stimato intorno ai 5-6 milioni di euro. A quanto pare, però, l’unico sforzo fatto è stato quello della categoria degli ambulanti”.
La riqualificazione dell’area di San Lorenzo con lo spostamento di ottantatré esercizi commerciali in altre zone come la piazza del mercato centrale è un risultato per giungere al quale l’amministrazione comunale non ha esposto un’idea precisa e concreta sul come fare. Per spiegare il progetto degli ambulanti ha preso la parola Marcello Torelli, sindacalista Cisl degli ambulanti: “Prima di tutto vorrei dire che la delibera di tre giorni fa è stata presentata dall’amministrazione quando la riduzione dei banchi era già in atto – ricorda – a luglio ci vedemmo con il sindaco Renzi che ci dette delle indicazioni precise come liberare la facciata della chiesa e delle cappelle medicee, riduzione del metraggio dei banchi e riqualificazione della merce con la vendita di solo ‘Made in Italy’. Tutte queste richieste sono state seguite, in questo progetto- prosegue Torelli- si può vedere come alcuni banchi siano stati accorpati per permettere di creare spazio alla circolazione. In via dell’Ariento non è previsto l’accoppiamento di due banchi ma è comunque lasciato uno spazio libero di 1,5 metri. Uno sforzo, il nostro, che abbiamo voluto rendere pubblico”.
Com’è noto lo sgombero degli esercizi commerciali dovrebbe lasciare spazio al passaggio del bus elettrico che dovrebbe unire Piazza San Marco alla stazione di Santa Maria Novella, ma questa soluzione appare agli occhi degli interessati una manovra subdola e priva di fondamento. “ La questione del passaggio di un bus elettrico da San Lorenzo è un’ipotesi emersa solo nei mesi successivi il colloquio avuto con Renzi a luglio- prosegue Torelli- un progetto privo di fondamento. Esisterebbero infiniti percorsi alternativi. Di fatto, il Comune ha tirato fuori il bus elettrico solo a settembre, quando i lavori del nostro progetto erano in corso. Rendiamoci conto che la zona di San Lorenzo è la prima ad essere stata pedonalizzata e adesso quest’amministrazione vuole aprirla al traffico, a mio parere sarebbe un passo indietro”. Le ipotesi illustrate dal Sindaco sono quelle di spostare gli ottantatré esercizi commerciali nell’area del mercato centrale, una soluzione che contrasta con il pensiero dei commercianti che vedrebbero, di fatto, diminuite le loro capacità di profitto.
Di questa soluzione ha parlato Riccardo Roselli (Cna): “ I tempi stringono, noi abbiamo presentato questo progetto che riguarda l’intera area di San Lorenzo, ma non ci fermeremo qua, abbiamo già pronto un progetto per la riqualificazione del Mercato Centrale che presenteremo il 10 febbraio. E’ evidente che da parte dell’amministrazione comunale si tratta di una vera e propria epurazione, a parer nostro il loro fine è di distruggere e non riqualificare gli esercizi commerciali. Una trattativa vera e propria  non c’è stata, speriamo nel prossimo futuro di poterci sedere con l’amministrazione comunale e discutere”. Il progetto e le parole che l’hanno illustrato trovano il parere favorevole di Stefano Marmugi, Presidente del quartiere 1: “ Da questa vicenda, emerge un quesito. Perché questa mossa da parte dell’amministrazione comunale? Così facendo togliamo tante opportunità di lavoro, è vero che ventitré banchi nella zona del mercato centrale non hanno pagato le tasse comunali ma il motivo vero sta nel fatto che l’esercizio non frutta guadagni.Con la soluzione odierna di spostare ottantatré banchi, si rischia di andarea incontro alla possibilità concreta di far chiudere anche quelli. Il progetto di oggi è una cosa seria e lo aveva ribadito anche il vice sindaco Nardella per poi rimangiarsi tutto tre giorni fa, quando è stata presentata la delibera che martedì sarà approvata. Io ho un ruolo in quest’amministrazione e ad essa chiedo quella chiarezza che fino ad oggi non c’è stata”.

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