energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

San Lorenzo si rilancia, un calendario fitto di eventi e una “rivoluzione ” del Mercato Breaking news, Cronaca

Firenze – San Lorenzo si mobilita dopo il lockdown, e non vuole sentir parlare di resa. Anzi: “I sopravvissuti di San Lorenzo”, vale a dire commercianti, bancarellai, esercenti,  cittadini, scendono in campo con un programma a tutto tondo per mettere sul piatto la forza e la vitalità di uno dei quartieri storici più colpiti dall’impatto della pandemia ma ben deciso a rinascere. Il concetto, come sottolinea Roberto Calamai, presidente de “I sopravvissuti del San Lorenzo”, è chiaro anche nel nome che si sceglie per definire la proposta che ieri è stata resa pubblica con un incontro tenuto all’aperto, fra i banchi, fra via dell’Ariento e via Panicale, vale a dire “rilancio”. Non rinascita, il quartiere non è mai morto, ma rilancio, come il decreto del presidente del consiglio. A significare che le forze ci sono, l’inventiva e lo spirito anche.

L’intervento di Roberto Calamai

 

Il messaggio che da San Lorenzo parte diretto alla città e alle istituzioni non è solo quello di una crisi devastante. “Vogliamo focalizzare l’attenzione sul fatto che ci stiamo dando da fare per presentare un progetto di rilancio di San Lorenzo – ribadisce Calami –  il nostro rilancio consiste nel fare eventi, da qui alla fine del 2021, già programmati, insieme a un ripensamento circa la natura del mercato storico, che ci ha portato alla necessità di operare una sorta di cambiamento merceologico del mercato stesso. Il periodo del lockdown ci ha permesso di riflettere coralmente su quel che c’era da cambiare per rendere il mercato allo stesso tempo più appetibile da parte sia dei turisti, ma anche dei residenti del quartiere e dei fiorentini, e a conti fatti l’abbiamo ritenuto troppo monotono, troppo “monocromatico”. Da qui è nata  l’esigenza di arrivare a una differenziazione merceologica per un’offerta più ampia. E’ una proposta che lanciamo a noi stessi e al Comune”. Per quanto riguarda i tempi, il calendario eventi parte da subito e si protrae fino al 2021, mentre, per quanto riguarda la differenziazione merceologica, si dovrebbe giungere alla sua attuazione entro la fine dell’anno.

Un progetto, dicono dall’associazione, che non riguarda solo la differenziazione dell’offerta, ma riguarda anche un vero e proprio cambio di mentalità per gli operatori, che dovranno relazionarsi con nuove aziende e artigiani. Così, dall’associazione è partita anche la necessità di coinvolgere alcune associazioni di categoria, che hanno svolto ruolo di tramite con artigiani e grossisti disposti a collaborare col nuovo progetto. Fra le associazioni coinvolte, Anva confesercenti, Fivag Cisl e CNA. Ma per la rivoluzione che hanno in mente gli operatori del mercato, non basta tutto ciò, se non è accompagnato dalla formazione di una professionalità diversa dello stesso ambulante, che “dovrà essere messo in condizione di capire e gestire il nuovo prodotto da lui liberamente scelto”.

Certo, punti critici da risolvere anche con l’aiuto dell’amministrazione (l’assessore Federico Gianassi, anche lui presente all’incontro pubblico, ha dato ampie rassicurazioni della volontà dell’amministrazione comunale di dare aiuto e sostegno al progetto e all’intera categoria) rimangono, come l’azzeramento del Cosap strettamente legato alla possibilità per molti ambulanti di sopravvivere alla crisi, ma anche il sogno ormai nel cassetto di modificare la scocca dei banchi, oppure la decennale questione del rinnovo delle concessioni, su cui si stava giocando, prima del covid, una partita a tratti molto aspra.  Ma ad ora, da San Lorenzo parte il messaggio del fare fronte comune contro una crisi da pandemia mai sperimentata prima.

Per quanto riguarda il capitolo eventi, intanto sono tre quelli che si profilano all’orizzonte prossimo e che occuperanno San Lorenzo fino alla fine dell’estate 2020. Si parte il 12 agosto prossimo, con bancarelle aperte fino alle 23, con replica il 19 settembre e il 9 ottobre 2020. Grande risalto verrà dato al Natale, che vedrà ancora una volta il Presepe posto sul sagrato della Basilica di San Lorenzo (ormai alla sua quinta edizione) che quest’anno avrà come tema quello dei medici e infermieri che hanno dato la loro vita per salvare quella degli altri. I proventi saranno devoluti ad un istituto di ricerca e a un ospedale cittadini.

Ma sarà il 2021 l’anno del veri rilancio. Intanto, l’introduzione di un Carnevale di San Lorenzo, dove verranno rievocate alcune scene di Pinocchio, in onore di Carlo Lorenzini, nato nel quartiere, in via Taddea; giugno 2021 splenderà di fiori e piante per ogni dove, realizzando l’Infiorata, che per due giorni di seguito commercializzerà, oltre alle piante, anche i prodotti legati al green. Sempre a giungo, festa/cena dedicata all’ATT toscana, in collaborazione con il CCN San Lorenzo. I proventi della serata saranno devoluti all’ATT. Nell’estate, si ripeteranno le aperture fino a tarda sera di banchi e negozi. Il 10 agosto, San Lorenzo vedrà la tradizionale cocomerata e pappardelle in piazza. in collaborazione col CCN San Lorenzo e il Mercato Centrale. Settembre, Rificolona sia, con le rificolone, bambini, iniziative legate a questa tipica festa fiorentina in piazza. Autunno, cena di fine anno con il premio “Le fonticine”, dedicato a chi si è distinto in città e altrove;  dicembre 20201, Presepe e luminarie natalizie.

L’assessore Federico Gianassi

Ma non è finita. Un’ idea, capace di coinvolgere tutto il centro, è in via di definizione. Un evento perpetuo, mensile, della durata di tre, quattro giorni, dove si mette inscena la Firenze del Rinascimento. Piccoli palchi sparsi nel centro, da dove personaggi in costume d’epoca reciteranno Dante, Boccaccio e altri autori, mentre intorno si muoverà un insieme di negozianti, ambulanti, fiaccherai, camerieri, baristi, guide turistiche che in quei giorni dovranno vestirsi di conseguenza e mettere in scena il periodo in cui Firenze fu più grande e dettò legge, per cultura, politica ed economia, in Europa.

All’illustrazione del progetto erano presenti i rappresentanti delle categorie Marco Cigni, Cisl Firenze, Paola Lorenzini, CNA Firenze, Lapo Cantini, Confesercenti Firenze, ma soprattutto, in maniera massiccia, la giunta: non solo l’assessore allo sviluppo economico Federico Gianassi, ma anche la vicesindaco Cristina Giachi e l’assessora Alessia Bettini.

Infine, a Roberto Calamai, in particolare pensando alle aperture serali di banchi e negozi, abbiamo voluto chiedere una sua riflessione sulla movida, che Oltrarno è stata impugnata da un gruppo di residenti e da varie forze politiche per sollevare il tema della residenza e dei suoi diritti. “Non abbiamo paura della movida, che, fatta nelle giuste maniere, è necessaria – dice Calamai – se rispetta le regole è giusto che ci sia, movimenta la zona, dà lavoro a tante persone, ma va messa in atto nella maniera più civile possibile e più in regola possibile. Se rispettosa della residenza e delle regole,  è giusto che ci sia”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »