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Sanità in rosso, Fattori e Sarti (Sì): “Pagano i più vulnerabili” Dibattito politico

Firenze – Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentano il voto in aula sul bilancio nella Sanità, che ha visto il PD fare quadrato attorno a Renzi, Rossi e Saccardi: “Il Governo Renzi è un governo amico? La vera domanda da porsi è, “amico di chi”? Sicuramente amico delle grandi case farmaceutiche, che devono un’enorme quantità di soldi allo stato e alle regioni senza che Renzi muova foglia. Perché non chiede all’Aifa di far sborsare alle case farmaceutiche ciò che sono tenute a pagare? Solo qualche giorno fa, d’altro canto, Renzi era amichevolmente a cena con i vertici delle grandi imprese farmaceutiche, una cena organizzata dentro la Galleria dell’Accademia, privatizzata per alcune ore a uso esclusivo dei potenti, com’è di moda al nostro tempo. Rossi non è da meno, si mostra ancora una volta debolissimo con Renzi e con un governo nazionale succube dei grandi interessi della farmaceutica. E così la Toscana rischia il commissariamento proprio sul bilancio della sanità”.

Continuano i consiglieri: “L’assessore Saccardi in aula ha testualmente affermato che in bilancio sono state iscritte soltanto poste certe. Una palese falsità, se così fosse il Ministero dell’Economia e delle Finanze non lo avrebbe rispedito al mittente. Tutti ci auguriamo che, alla fine, quei soldi arrivino ma il dato di fatto è che al momento quelle entrate messe a bilancio e contestate dal MEF non solo non sono per niente certe ma che per tamponare la situazione di rosso si va ora a colpire i più vulnerabili, cancellando progetti che riguardano anziani non autosufficienti, la vita indipendente di persone disabili, le cure palliative, le case della salute, l’assistenza odontoiatrica pubblica per i ceti più bisognosi”.

“Dice l’assessore Saccardi che si tratta di tagli provvisori e che presto il finanziamento sarà ripristinato. In Italia, però, non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Si pensi ai 170 milioni di euro che tre anni fa sono stati sottratti al diritto alla casa e all’edilizia residenziale pubblica (ERP) per essere dirottati sul trasporto pubblico, per scelta di Rossi. Fu promesso che sarebbero subito tornati all’ERP ma quei soldi non sono mai tornati”.

“Il PD oggi ha fatto quadrato attorno a Renzi e Rossi e in aula sono stati bocciati tutti e nove gli emendamenti che abbiamo presentato con cui chiedevano di ripristinare le risorse tagliate dalla Giunta, mantenendo il vincolo di destinazione su interventi volti a tutelare progetti per la non autosufficienza, la disabilità, la vita indipendente, le dipendenze, la riduzione delle liste di attesa, le cure odontoiatriche, la sanità d’iniziativa, la realizzazione delle Case della Salute, il pronto soccorso, le politiche sanitarie per i carcerati, la promozione della salute degli immigrati. Abbiamo cercato di tutelare anche le aree più deboli della nostra Regione, già colpite da una controriforma sanitaria che penalizza i territori più disagiati”.

“Quel che è più grave è che questi soldi che adesso la Giunta svincola per coprire il passivo di bilancio sono svincolabili poiché non sono mai stati spesi. Insomma, grazie a questa poco edificante vicenda abbiamo scoperto che le ex ASL hanno sistematicamente accantonato e non speso risorse destinate a progetti fondamentali. Ma accantonare, in questo caso, significa tagliare servizi fondamentali a cittadini bisognosi”.

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