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Sanità: primi risultati nella lotta per ridurre l’attesa STAMP - Salute

Firenze – Il sistema sanitario toscano punta decisamente ad affrontare e ridurre il più possibile il problema dei tempi d’attesa troppo lunghe, “l’unico aspetto – dice l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi – per il quale il cittadino toscano giustamente non è soddisfatto”.

Dall’Azienda Usl Toscana centro, e in particolare dall’area fiorentina, è cominciato un monitoraggio per verificare l’impatto delle misure prese dalla Giunta che, nelle previsioni, dovrebbe confortare pazienti e famiglie. Prima di tutto si è fatto ricorso alla produttività aggiuntiva e al personale interno utilizzando il riconoscimento di incentivi. Sulla base della disponibilità di tutte le figure professionali aziendali si stima un aumento annuo di quasi 80 mila prestazioni, il 26% in più circa, (costo 1,7 milioni di euro), suddivise per il 67% in visite e per il 33% in diagnostica. Gli organici vengono progressivamente rinforzati con assunzioni di radiologi, tecnici, infermieri con un investimento di altri 5 milioni.

In secondo luogo è previsto un investimento in ecografi, Tac e risonanze magnetiche e altre apparecchiature per complessivi 7 milioni, dati che come ha detto Paolo Morello direttore generale dell’Azienda “Tac e risonanze sono al massimo di utilizzo”. Si parte da Borgo San Lorenzo  con l’arrivo della prima di due Tac, da Empoli e Prato.

Ma la vera novità riguarda riguarda il privato accreditato che incide, in termini di prestazioni, per il 2,5% del totale di quanto erogato dal Servizio pubblico e per il 12% dell’intera spesa. Nel biennio il tetto economico resta invariato, ma il 20% per il 2019 e il 30% l’anno prossimo delle prestazioni proverrà dalle liste d’attesa della Asl e il cittadino potrà scegliere a quale struttura privata rivolgersi. Dunque, scegliendo potrà usufruire di prestazioni il più possibile vicine al luogo di residenza. Si introduce così un elemento competitivo, di mercato, fra le diverse strutture (confindustria, Asso-sanità etc.) per le quali è imminente il rinnovo dei bandi.

“In pratica 4,6 milioni di euro del tetto economico complessivo saranno utilizzati dall’Azienda pubblica al fine di permettere a tutte le strutture convenzionate di raggiungere una maggiore copertura del territorio e quindi un miglior allineamento fra domanda e offerta”, afferma un comunicato dell’Ausl Toscana Centro.

Già nei primi tre mesi dell’anno, confrontati con lo stesso periodo del 2018, ci sono state 4.775 prestazioni in più.  E, soprattutto si cominciano a registrare significativi abbattimenti del tempo di attesa soprattutto per visite e diagnostica senza codice di priorità. Per esempio, il tempo di attesa per un eco-addome o una visita ortopedica è passato da un anno (fine 2018) a un mese, una visita dermatologica da 6 mesi a un mese e mezzo e per un esame toracico con raggi X si parla ora solo di una settimana d’attesa.

L’obiettivo è, prima smaltire l’arretrato, rispettare i tempi di attesa previsti dalla normativa vigente per tutta l’attività ambulatoriale 

Foto: Stefania Saccardi e Paolo Morello

 

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