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Sanità, pronta la mappa dei tagli: – 2,5 miliardi Società

Roma – Prescrizioni di prestazioni più appropriate, un tetto su beni e servizi, taglio di posti letto e di primariati, limiti economici per protesi e device. Sulla mappa che guiderà l’accetta dei tagli da circa 2 miliardi e mezzo al fondo sanitario, previsti dalla legge di stabilità, Regioni e Governo sono ormai vicini all’accordo. L’assessore regionale Luigi Marroni: vicini ad intesa, lavoro proficuo con ministero

Un nuovo incontro è previsto – secondo quanto si apprende – subito dopo Pasqua, al ministero della Salute, per limare ancora la bozza che il 16 aprile, nella seduta della Conferenza Stato-Regioni, potrebbe diventare conclusiva. “Al momento abbiamo approfondito alcuni temi che rappresentano una griglia condivisa. Siamo in attesa di arrivare ad una versione definitiva”, ha detto all’Adnkronos Salute Luigi Marroni, assessore alla Sanità della Toscana. “C’è un lavoro – ha aggiunto – sull‘appropriatezza prescrittiva delle prestazioni. Abbiamo definito dei criteri ma non c’è al momento una lista concreta di cosa dovrà essere prescrivibile e cosa no”.

Altro elemento su cui si sta lavorando è un “limite economico, un tetto su protesi e device. L’idea è di ridurre i costi di questa spesa basandosi sull’appropriatezza, sull’abbattimento degli sprechi, su acquisti a prezzi più bassi”, ha spiegato Marroni. Protesi e device rappresentano centinaia di migliaia di voci di spesa, che vanno dalla siringa ai respiratori, dalle protesi d’anca alle carrozzine; il terreno è minato, considerando il panorama variegato dei bisogni, ma anche i risparmi potrebbero essere notevoli. Più in generale per l’intero capitolo beni e servizi si pensa comunque ad un tetto di spesa e alle possibilità di trattativa per spuntare prezzi più bassi.

Ci si aspetta molto, inoltre, dall’applicazione del nuovo regolamento ospedaliero, al momento sul tavolo del ministro dell’Economia prima della pubblicazione in Gazzetta, con le griglie, tra l’altro, per i posti letto e per il numero di unità operative, e quindi di primariati. “Credo che ormai per l’accordo con il Governo – ha concluso Marroni – siamo vicini alla conclusione. C’è stato un lavoro molto proficuo con il ministero della Salute, il capo di gabinetto e il ministro stesso”.

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