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A Santa Verdiana nasce la Città metropolitana della cultura Cultura

Firenze –  Un muro verrà abbattuto sabato 20 settembre in piazza Annigoni a Firenze. E’ quello che separa la piazza dal complesso di Santa Verdiana sede del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. Quale metafora migliore per significare apertura, condivisione di idee, benefica contaminazione fra la città e le torri d’avorio della cultura? Tuttavia, fra i molti significati che intende trasmettere  la performance del Teatro Studio Krypton di Scandicci, evento inaugurale del progetto/laboratorio “nel Chiostro delle geometrie” , ce n’è uno che li supera tutti per spessore civico: la nascente Città metropolitana rompe le barriere invisibili fra Firenze e gli altri comuni, aprendo un dialogo fra tante eccellenze culturali del territorio.

Un primo modello di questa integrazione è dunque proprio il progetto di teatro-architettura realizzato da Giancarlo Cauteruccio regista animatore del Teatro Studio, e dal Dipartimento di Architettura diretto da Saverio Mecca con il coordinamento scientifico di Carlo Terpolilli. Si tratta di un laboratorio permanente che inaugura una nuova disciplina che studia la relazione fra teatro e architettura pienamente riconosciuta nei corsi, “una delle prime iniziative a livello nazionale che punta a reinserire la cultura artistica nella formazione degli architetti”, come ha detto Terpolilli presentandola ieri sera insieme a Cauteruccio, la vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi e l’assessore all’Istruzione di Scandicci Diye Ndiaye.

Il laboratorio è partito ai primi di settembre e da sabato 20 si offre al pubblico fiorentino con la “Demolizione” del muro: operai e macchine edili apriranno un varco mentre Cauteruccio e gli studenti del laboratorio “presidieranno” l’operazione che anticipa la costruzione del nuovo ingresso del Dipartimento progettato da Alberto Breschi. Un messaggio di “riunificazione” fra città e università e nello stesso tempo apertura ai cittadini di uno spazio, quello dell’ex carcere femminile di Santa Verdiana, ricco di bellezze artistiche finora rimaste nascoste dietro le mura dell’antico convento delle monache vallombrosane.

Fra queste una vera meraviglia è il Chiostro delle Geometrie che ha dato il nome al progetto/laboratorio, fatto costruire da Cosimo il vecchio con arcate sorrette da pilastri ottagonali con capitelli e foglie di acanto. Qui avranno luogo fino al 26 settembre eventi  in collaborazione con Estate Fiorentina del Comune di Firenze. Nel chiostro Cauteruccio ha allestito un’installazione “Trees and Places”, mettendo in relazione elementi naturali e architettonici attraverso il suono, la  luce e l’immagine. In questo spazio saranno presentate performance musicali (gruppo Umanzuki) , reading (Patrizia Schiavo leggerà “La signorina Metrò”, un testo di Fileno Carabba, mentre Franco Dionesalvi leggerà il poemetto drammatico “Duna, la città”). C’è anche il racconto di Francesco Dal Co, storico dell’architettura e direttore di Casabella, “L’assassinio dell’Archistar”, accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Allulli.

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