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Sant’Apollonia: gli studenti invitano le istituzioni a confronto Cronaca

Firenze – Nemmeno la denuncia degli studenti sembra poter cambiare il destino del complesso di Sant’Apollonia. Nonostante gli assessori regionali alla Cultura (Sara Nocentini) ed all’Istruzione (Emmanuele Bobbio) si siano detti disponibili a discutere del progetto di riqualificazione, la Regione Toscana sembra intenzionata a portarlo avanti senza modifiche.

Almeno questo è quanto denuncia il collettivo universitario degli Studenti di Sinistra che, proprio per discutere del futuro del complesso in cui ha sede la storica mensa studentesca del centro storico, hanno indetto una pubblica assemblea all’interno di Sant’Apollonia. Assemblea alla quale sono stati invitati il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, gli assessori Bobbio e Nocentini, i dirigenti dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu), il rettore dell’Università di Firenze, Alberto Tesi, i presidenti ed i direttori dell’ISIA, del Conservatorio Cherubini e dell’Accademia delle Belle Arti.

L’appuntamento è per sabato 14 febbraio alle 16.00. In particolare, gli studenti temono che la cessione del complesso di Sant’Apollonia dal Demanio alla Regione Toscana possa mettere a rischio la mensa universitaria e gli altri – ormai pochi, a loro dire – spazi lasciati a loro disposizione dall’avanzare degli uffici regionali interni al complesso stesso. Prima dell’approvazione definitiva del piano di riqualificazione di Sant’Apollonia, quindi, è stata chiesta alle istituzioni pubbliche un incontro per discutere di quello che sarà del complesso. Se, infatti, questo dovesse passare sotto l’egida dell’assessorato alla Cultura, potrebbe anche venire meno il vincolo d’uso per il diritto allo studio. Cosa che, al contrario, sarebbe più improbabile qualora Sant’Apollonia venisse affidata all’assessorato all’Istruzione guidato da Bobbio.

Nelle scorse settimane Demanio e Regione si sono accordati per il passaggio del complesso a titolo gratuito all’ente regionale. Gli anni che sono trascorsi, denunciano Studenti di Sinistra e l’associazione La Polveriera, hanno dimostrato una “disarmante incapacità per le istituzioni di concepire un progetto concreto che potesse avere come finalità la rinascita di questo luogo”.

Nonostante le proposte degli studenti, negli anni poco è cambiato. E il complesso è stato pian piano abbandonato a sé stesso. “Le uniche risposte ci sono state solo negli ultimi anni: il cambio di appalto gestionale della mensa con relativa ristrutturazione dei locali interessati, che ha causato grossi disagi al servizio per almeno un anno intero e proponendo un risultato che di migliorativo ha poco o nulla, e l’apertura di una misera aula studio al piano terra riempita con una trentina di sedie”, si legge in un appello inviato dall’associazione La Polveriera a Rossi, Nocentini e Bobbio.

La riqualificazione del complesso di Sant’Apollonia sarebbe insomma, secondo i collettivi universitari, solo un pretesto con cui la Regione intenderebbe accaparrarsi il complesso per una progressiva avanzata degli uffici. Certo, il progetto prevede anche la creazione di alloggi studenteschi e l’ampliamento della mensa, ma – denunciano gli studenti – anche lo spostamento degli uffici del Dsu nel plesso. E c’è, soprattutto, il timore che anche gli uffici della Regione, della Fondazione Toscana Spettacolo e dell’ex Circolo degli Ufficiali possano avanzare a scapito degli spazi lasciati agli studenti ed alla cittadinanza.

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