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Sarà la benzina a sostenere la ricostruzione di Aulla Cronaca

Anche quella di ieri, venerdì 28 ottobre, è stata una lunga giornata per la Lunigiana ferita dall’esondazione del Magra. Durante la notte il centro storico di Mulazzo, una frazione di Aulla, era stato evacuato a causa del pericolo di frane. In serata, però, il professor Nicola Casagli, ordinario di Geologia applicata al Dipartimento di Scienze della terra dell’Università degli studi di Firenze, ha informato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che la zona è geologicamente sicura e che l’unico accorgimento da prendere sarebbe quello di lasciare vuota una fascia intorno ai corsi d’acqua, mantenendo le evacuazioni già effettuate in quelle zone fino a quando le sezioni fluviali non saranno state completamente riaperte. Il Governatore era arrivato a Mulazzo ieri mattina, passando per Aulla. E se nel paesino lunigianese ha trovato ad accoglierlo il sindaco, Sandro Donati, e la responsabile della Protezione Civile, Mari Sargenti, ad Aulla la sua visita era stata accompagnata da opposti sentimenti. Nella cittadina ricoperta dal fango alcuni lo hanno contestato, mentre altri si sono fermati a ringraziarlo e addirittura ad abbracciarlo per quanto fatto dalla Regione nelle prime tragiche ore dell’emergenza. «Assassino», è stato invece gridato a Roberto Simoncini, sindaco di Aulla, da una donna che pochi passi dopo si è accasciata a piangere. Ad Aulla, poi, è arrivato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che ha incontrato i sindaci della Lunigiana ed effettuato un sopralluogo sugli argini del Magra e nella cittadina ricoperta dalla melma. Alcuni hanno urlato «Vergogna!» all’indirizzo dei sindaci lunigianesi ed altri, che spalavano via il fango con delle pale, hanno lanciato la melma addosso alle macchine. Il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini (Pdl) è stata colpita dal fango, mentre a Michele Lecchini (Lega Nord), consigliere comunale della stessa Pontremoli, è arrivato addirittura un pugno. Nessuno dei sindaci della Lunigiana, come ha ricordato il primo cittadino di Aulla, è però indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica sull’alluvione nell’alta Toscana. La sensazione, ha dichiarato Simoncini, è che vi sia il più classico degli “scaricabarile” per il mancato allarme. Intanto la macchina dei soccorsi continua, imperterrita, i suoi lavori. Al di là dei perché. Al di là delle polemiche. Esercito, Carabinieri, volontari di tutta la Toscana e Protezione Civile tentano di riportare la situazione alla normalità ed offrono agli sfollati pasti caldi ed un letto su cui riposare. «Tutta la struttura di soccorso sta funzionando al massimo e stiamo attuando tutte le misure più urgenti», ha dichiarato Rossi. L’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini, ha intanto trovato una soluzione per i rifiuti causati dalla piena, che saranno trasferiti nella discarica di Rosignano per agevolare le operazioni di pulizia. Tornerà pian piano alla normalità la situazione idrica, mentre per quanto concerne la viabilità servirà più tempo a causa dell’abbattimento di molti ponti lunigianesi da parte del Magra. Il Consiglio sei Ministri, ha dichiarato Matteoli in tarda mattinata, ha deliberato uno stanziamento di 65 milioni di euro per le zone colpite dal maltempo in Liguria e Toscana, 25 dei quali dovrebbero essere destinati alla Lunigiana.  Si tratta di un primo aiuto, ha commentato Rossi, dato che una stima per il momenti soltanto approssimativa valuta i danni in circa 80 milioni di euro. Per questo la Regione ha deciso di aumentare per un anno le accise sul carburante. Dal 1 gennaio 2012 le accise sulla benzina aumenteranno di 0,5 centesimi al litro per finanziare un fondo regionale di solidarietà destinato alla Lunigiana devastata dall’alluvione. «Facciamo riferimento al senso di solidarietà dei Toscani – ha concluso il Governatore – ma prometto due cose ai cittadini: la temporalità del provvedimento e il parallelo blocco dell’edificabilità sul territorio per valutare la situazione a rischio e stabilire le forme di messa in sicurezza».

Foto http://www.meteoweb.eu

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