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Seatec, nautica e compositi: oltre 470 incontri “Business to Business” Economia

Marina di Carrara (MS) – Business to business (B2B), valore aggiunto di Seatec-Compotec. Conclusa con successo la rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi, che ha presentato ben 486 marchi (+8%) di cui 176 stranieri +(15%) con tecnologie, subfornitura, elettronica e design per yacht, navi e vela oltre alle eccellenze del settore dei materiali compositi. L’ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha coordinato la partecipazione di delegazioni e imprenditori impegnati in contrattazioni dirette nello spazio dedicato agli incontri diretti. Presentato il rapporto di ricerca CNA Produzione sul settore

Sono state tre giornate di contatti negli spazi espositivi ma anche di fittissimi colloqui operativi nell’area allestita per i B2B (incontri diretti programmati fra operatori) dove si sono svolti i contatti fra aziende italiane e straniere sia per il settore della nautica sia per quello dei materiali compositi. “In tre giorni abbiamo registrato 473 incontri diretti fra operatori italiani e stranieri che abbiamo programmato in larga parte prima della manifestazione ma abbiamo registrato anche molte richieste di partecipazione durante lo svolgimento dei lavori.

nautica CarraraFierePer gli incontri che hanno coinvolto le aziende della nautica hanno collaborato oltre CarraraFiere, Toscana Promozione e CCIAA di Lucca e hanno attivato missioni e incoming con il coordinamento dell’Ufficio Meccanica, Chimica, Energia, Ambiente coinvolgendo buyer, agenti, designer e progettisti in rappresentanza di 28 aziende provenienti da Turchia, Slovenia, Croazia, Angola, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Sudafrica, Russia, Montenegro, Serbia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Marocco, Norvegia, Svezia e Stati Uniti, accuratamente selezionati.
Per il settore dei compositi, con il coordinamento dell’Ufficio Alta Tecnologia, Terziario Avanzato, Servizi e Prodotti Strategici sono stati selezionati ed invitati 17 buyers, individuati dalla rete estera dell’ICE-Agenzia, provengono da Israele (2 delegati), Turchia (1 delegato), Regno Unito (1 delegato),  Ungheria (4 delegati), Polonia (4 delegati), Russia (3 delegati) e Paesi Scandinavi (2 delegati).

La nautica italiana nel 2014 ha fatturato 2,45 miliardi, secondo il rapporto di ricerca del CNA presentato a Seatec il rapporto di ricerca CNA Produzione sul settore nautica. Dalle anticipazioni dello studio emergono anche testimonianze che danno l’idea di una filiera italiana del diporto nautico ancora capace di mettere in campo tanta innovazione e vitalità creativa. Lo studio sarà disponibile nelle prossime settimane sul sito di CNA.
Il capitolo dedicato alla nautica in Italia analizza i dati del quinquennio (secondo rapporto il fatturato 2014 è pari a 2,45 miliardi di euro), la crescita dell’export e la caduta del mercato interno, la produzione nazionale di cantieri e delle PMI, le reti di imprese, la flotta immatricolata e il ruolo dell’associazionismo nel sostegno allo sviluppo del diportismo e della cultura del mare. Del tutto nuovi i capitoli dedicati all’istruzione, alla formazione tecnica e alle esperienze in atto nel campo dell’innovazione tecnologica e “green” ed una sintesi dei provvedimenti legislativi del 2014 per la nautica.
La ricerca contiene anche “focus” specifici su due Regioni italiane: Lazio e Liguria. Il quadro economico che fa da cornice alla ricerca è particolarmente interessante perché secondo i dati raccolti il 2014 si è chiuso al disotto delle pur timide aspettative iniziali e, mentre la nautica tricolore degli yacht sopra i 30 mt di lunghezza riconferma la sua leadership mondiale, la filiera della piccola nautica continua a soffrire gli effetti recessivi sulla domanda interna e le conseguenze di istituzionali che hanno penalizzato il comparto.
La ricerca CNA presenta un intero capitolo di analisi economica del mercato della nautica ponendo l’attenzione su alcuni aspetti come il mercato dei grandi yacht con la crescita verso dimensioni “giga”, un focus sul comparto del refit & repair, sui saloni nautici internazionali e uno studio su Brasile e Sud Corea.

Per l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è un impegno istituzionale
importante che si ripete da alcune edizioni nell’ambito di Seatec-Compotec che consente di mettere in comunicazione diretta imprenditori che hanno interessi specifici e che preferiscono un rapporto diretto e operativo con interlocutori selezionati. Nei prossimi giorni valuteremo le considerazioni e le risposte degli operatori che hanno partecipato e che hanno compilato appositi questionari che abbiamo distribuito per comprendere come migliorare il servizio e il grado di soddisfazione di chi ha partecipato. Dalle risposte immediate che abbiamo avuto in questi giorni l’attività B2B nell’ambito della manifestazione viene considerata dalle aziende un vero valore aggiunto”.

Marta Rosci dell’ Ufficio Meccanica, Chimica, Energia, Ambiente della Sede ICE di Roma (per la nautica) e Arianna De Ruvo dell’Ufficio Alta Tecnologia, Terziario Avanzato, Servizi e Prodotti Strategici dell’ICE (per l’area compositi), che hanno coordinato lo svolgimento dei lavori, valutano positivamente un risultato che ha richiesto mesi di preparazione sia nel’individuazione delle aziende straniere sia per la partecipazione di quelle italiane.

“Da una valutazione delle aziende straniere che hanno aderito all’iniziativa di B2B emerge che i settori della nautica e dei compositi italiani hanno forte appeal per gli operatori di tutto il mondo e che sono particolarmente interessati al Made in Italy – è la riflessione finale di Arianna De Ruvo e Marta Rosci – e la formula di un rapporto operativo diretto diventa decisiva per attivare il business”. Gli incontri, che si sono svolti nello spazio allestito appositamente , sono stati organizzati utilizzando un sistema di match-making gestito dall’ICE che ha tenuto aperta la possibilità di adesione per tutte le giornate della fiera e il risultato positivo è sottolineato dai quasi cinquecento incontri realizzati con soddisfazione degli imprenditori.

Altri dettagli sul rapporto di ricerca CNA “Produzione/Nautica su Dinamiche e prospettive della filiera italiana del diporto nautico”. È uno studio dinamico in continua evoluzione che interessa il mondo degli operatori della nautica per l’accuratezza della metodologia d’indagine e per l’attenzione specifica dedicata a quei segmenti dell’articolata e complessa filiera del diporto nautico. Lo studio La ricerca propone un’accurata e completa analisi suddivisa in sette capitoli che prendono in esame diversi aspetti di un comparto di assoluto valore del Made in Italy. Lo studio è stato presentato dal responsabile nazionale CNA Produzione Giancarlo Gamberini e da Lorenzo Pollicardo, esperto del settore e consulente di CNA Produzione per la nautica ed estensore della ricerca. Il Rapporto 2015 non si limita a fornire un quadro della situazione attuale del mercato nautico nazionale ed internazionale e delle prospettive a breve e medio termine,ma risponde alla scelta di un ulteriore ampliamento del campo d’indagine per mettere in luce altre problematiche e fattori che caratterizzano la filiera e che ne possono influenzare lo sviluppo.
La prima parte del documento riguarda lo stato del mercato nautico globale e propone alcune riflessioni di analisi economica. Tra gli spunti di riflessione segnalati dal rapporto emerge la fragilità del mercato europeo e la crescita del mercato in Turchia, paese emergente del Mediterraneo che sta spostando l’attività legata alla nautica dalla produzione e il refit verso marine, infrastrutture di supporto e turismo nautico grazie ad investimenti del governo. E ancora, uno sguardo sul Middle East e la Russia con andamenti a fasi alterne, la ripresa del mercato Usa, il Sud America segnato da contraddizioni, il Far East e le economie emergenti 8con un focus sulla Cina, la scoperta del lusso in India.

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