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Saturnia Film Festival: il meglio della cinematografia breve Cinema

Saturni – È tutto pronto per la quarta edizione del Saturnia Film Festival, il festival dedicato al meglio della cinematografia breve che si terrà itinerante nel cuore della Maremma Toscana. Proiezioni e incontri con ospiti d’eccezione, tra eventi, esposizioni artistiche, itinerari e degustazioni in provincia di Grosseto, nei comuni di Manciano, nelle frazioni di Montemerano e Saturnia, Semproniano, con le Rocchette di Fazio, Sorano e Pitigliano.

Il concorso internazionale si terrà dal 30 luglio al 1 agosto, mentre gli eventi, in collaborazione con proloco e alcune associazioni del territorio, si apriranno sabato 17 luglio a Sorano con Milena Vukotic, ospite d’onore, che riceverà un premio alla carriera in occasione dell’anteprima del festival, presso la Fortezza OrsiniGli appuntamenti proseguiranno fino al 21 agosto, con la chiusura a Spoleto con una selezione filmica speciale.

I 12 titoli che saranno proiettati per il concorso della quarta edizione del Saturnia Film Festival, selezionati tra circa 600 pellicole provenienti da tutto il mondo; diversi i generi protagonisti, dal dramma alla commedia, dal thriller ai film sociali, e divisi in 5 categorie, Animazione, Fiction Italiana e internazionale, Documentari e la sezione Donne nel cinema, realizzata in collaborazione con Le Mujeres nel Cinema. Il concorso si aprirà il 30 luglio Saturnia, in piazza Vittorio Veneto. Secondo giorno, il 31 luglio Montemerano, con la degustazione per gli ospiti del festival dei piatti della chef Valeria Piccini che si terrà nel giardino del ristorante. A seguire, la proiezione in Piazza del Castello dei film in concorso.

Il 1 agosto, serata finale di premiazione dei vincitori, con il gran gala consueto a Terme di Saturnia Natural Destination. Sarà una giornata densa, corredata dall’esposizione di alcune opere dell’artista Fabio Capoccia nei cortili dello stabilimento termale che già contiene opere di artisti del calibro di Giò Pomodoro. Si concluderà alle ore 21.00 con proiezione e premiazione dei film vincitori (la giuria è presieduta da Paolo Orlando, direttore della Distribuzione Medusa Film) e alle ore 23 con lo spettacolo pirotecnico a bordo sorgente con musica dal vivo.

Tra gli ospiti della grand soiréeanche l’attore Simone Liberati, una carriera in ascesa dalla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè al family drama “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, che debutterà a dicembre su Sky Serie. Liberati è il protagonista del corto “Il custode e il fantasma” di Christian Filippi, con Liberati e Federico Pacifici, che sarà presentato fuori concorso nella serata di premiazione, a cui parteciperà anche il regista.

In palio, 1.500 euro per la miglior regia a cui si aggiunge la novità di questo anno, il premio per la miglior sceneggiatura in omaggio a Tullio Pinelli, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano. Ai vincitori sarà consegnata una targa e al premio miglior regia anche la statua rappresentativa del Saturnia Film Festival, una fusione in bronzo della “Ninfa”, simbolo della nascita delle acque, dello scultore e pittore italiano Arnaldo Mazzanti, autore della scultura che dal 1967 si trova in piazza Vittorio Veneto a Saturnia.

La sigla del festival, un breve cortometraggio di animazione, è stato realizzato appositamente per il SFF da una regista del gruppo Facebook Mujeres nel Cinema, Giorgia Gammarota; rappresenta la vita nascosta della “Ninfa” della fontana di Saturnia, simbolo della nascita delle acque termali, di Saturnia e della manifestazione. Il corto sarà svelato per la prima volta nella serata di anteprima a Sorano, che proseguirà con la proiezione della sezione “Donne nel Cinema”, film diretti da donne e premiati da una giuria formata dal gruppo Mujeres.

I cortometraggi proiettati per la sezione “Donne nel cinema”, saranno “Gas Station” della giovane Olga Torrico, nomination David di Donatello 2021, sulla storia di Alice, che ha rinunciato per troppo tempo ai suoi sogni, lavorando ad una pompa di benzina, affossando dentro se stessa il fuoco che le bruciava dentro per la musica; “Accamòra di Emanuela Muzzupappa, ambientato nelle campagne calabresi, punto saldo dell’esistenza del protagonista Antonio per la raccolta dei fichi, in concorso alla Settimana della Critica a Venezia 2020; la storia di Abou in “Journey Together” di Sara De Martino, un uomo lontano dal suo paese e dai suoi affetti che scopre come continuare ad amare.

Nella sezione “Animazione”, “Solitaire” di Edoardo Natoli, fresco vincitore del Nastro d’Argento 2021 come miglior corto di animazione, su Renaud, 85 anni residente a Montmartre, e la sua routine sconvolta dall’arrivo di una nuova vicina di casa; la proiezione di “Broken Roots” di Asim Tareq, Sarah Elzayat, che vede come protagonista Adam, un bambino di 10 anni che cerca di colmare il vuoto dentro di sé disegnando. L’unico colore che conosce è il nero, sebbene la sua stanza sia piena di scatole colorate; “Mila”di Cinzia Angelini è una storia di guerra ispirata dal racconto della Seconda Guerra Mondiale della madre della regista, in cui Mila, nonostante abbia perso tutto, rappresenta il meglio dell’umanità.

Per “Fiction italiane”, “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, sulla scoperta di dolorose vicende in una terra di confine, unico alfiere italiano nella categoria cortometraggi del 38° Festival di Torino, e candidato ai Nastri d’Argento 2021 nella sezione cortometraggi fiction;  “Slow” di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi, premio Lotus nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma 2020, su Marisa e su un’organizzazione segreta di pensionati; “Il branco”, del regista Antonio Corsini, sulla storia di William, un adolescente ricco e problematico che cambierà solo quando dovrà confrontarsi con l’amore.

Per “Fiction internazionali”, “I am afraid to forget your face del regista egiziano Sameh Alaa, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2020, la storia di Adam, che dopo 82 giorni passati lontano dalla sua amata, è pronto a tutto pur di affrontare la distanza che li separa; “Cracks di Andrea Cazzaniga, un racconto di genere, in cui le protagoniste Iris e Nicole vivono insieme una vacanza nel nord della Germania. Recuperare il divario che si crea tra loro avrà un costo elevato; In “May I have this seat?” del pluripremiato regista Tabish Habib, una giovane e ribelle donna incinta viaggia in autobus per incontrare il proprio medico imbattendosi in un alterco con un padre conservatore.

Infine, nella sezione “Documentari”, “Les aigles de Carthage” di Adriano Valerio, sull’avvenimento del 14 febbraio 2004, quando l’intera Tunisia sostiene le Aquile di Cartagine nella finale di Coppa d’Africa contro il Marocco, presentato all’ultima edizione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia e candidato ai Nastri d’Argento 2021; “Cell 364” di Mathilde Babo Zoé Rossion, miglior documentario al Prague International Indie Film Festival 2020, in cui un ex prigioniero della Stasi rivisita la sua cella; “Gioja 22” di Stefano De Felici, in cui un uomo scala un grattacielo di Milano obbligando per qualche ora i passanti ad alzare lo sguardo e riflettere sul significato della frase “restiamo umani”.

Durante tutte le serate del festival, presentate dall’attore Matteo Nicoletta, si terranno interviste ad ospiti e testimonial che saranno postate sui canali social ufficiali del festival. I film in concorso verranno proiettati anche in streaming sul portale del cinema La Compagnia di Firenze, sulla piattaforma di MyMovies, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana.

foto da Mila di Cinzia Angelini

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