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Sblocca Italia: l’appoggio degli Innamorati dell’Italia Dibattito politico

Firenze – “Abbiamo sempre auspicato il coinvolgimento attivo dei cittadini in azioni che possano giovare al bene comune. Oggi alla luce della legiferazione di questa opportunità, auspichiamo che ogni comune istituisca un proprio albo della “Cittadinanza Attiva” ed offra ai propri residenti più volenterosi la possibilità di adoperarsi per la tutela, l’abbellimento, la manutenzione, la promozione ed altro del territorio in cui vive; tutto questo a fronte peraltro di una riduzione di oneri e tasse, che i cittadini stessi dovrebbero pagare per intero”: così Alessio Berni, Segretario Nazionale degli Innamorati dell’Italia.

“Con questa partecipazione attiva da parte dei cittadini – prosegue – si ottengono tre risultati positivi per i comuni e i cittadini: avere un territorio più curato, sgravare le famiglie dal carico fiscale, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità”

Per Berni, il Decreto Legge “Sblocca Italia” contiene in se propria una norma che gli Innamorati dell’Italia condividono completamente, tanto da sollecitare i vari consigli comunali all’ applicazione di tale opportunità offerta da questa disposizione, che testualmente prevede: I Comuni possono definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli e associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato, per specifici tributi e per attività individuate dai Comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere.

Gli “Innamorati dell’Italia” hanno predisposto un’apposita istanza consiliare che chiede l’ impegno dei Sindaci dell’istituzione dell’albo della “cittadinanza attiva” e alla disponibilità di applicazione dell’ dell’art 24 del decreto Legge “Sblocca Italia” indicando quali possano essere i criteri collaborativi tra Comune e Cittadini. Adesso la parola passerà agli eletti nelle istituzioni, che condividendo la proposta fatta, avranno modo di sollecitare tale opportunità per i cittadini e per i Comuni stessi.

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