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Scaletti: bene altra tramvia, ma basta scavi Dibattito politico

Firenze – “Il Governo ha sbloccato cento milioni di euro per finanziare la fase di progettazione della Linea 3 e della Linea 4 della tramvia di Firenze. Mentre i cantieri per la Linea 2 sono ancora in stallo, con pochi o punti operai, la viabilità urbana è in sofferenza e i tempi di realizzazione di quest’opera sono quanto mai incerti, il progetto delle nuove linee desta già preoccupazione”: così il consigliere comunale Cristina Scaletti.

“Saranno infatti due tracciati, almeno sulla carta, per lo più sotterranei, per evitare l’attraversamento del centro storico in superficie. Inevitabile – prosegue Scaletti – pensare all’inchiesta che ha coinvolto e bloccato la talpa Monnalisa, quella che dovrebbe scavare il discusso tunnel dell’alta velocità sotto la nostra città. Ben inteso, io sono favorevole alla realizzazione della tramvia, così come auspico l’effettiva messa in opera di una metropolitana di superficie sfruttando linee e stazioni delle ferrovie, perché credo che Firenze, soffocata com’è nella morsa del traffico, debba trovare sempre più consistenti e valide alternative alla mobilità su gomma per tutelare la salute dei cittadini. Il progetto complessivo della tramvia fiorentina è molto ambizioso, ma senza dubbio utile. Mi domando però se sia davvero necessario pensare a realizzare un nuovo sottoattraversamento, con il lievitamento dei costi che questo comporta e con tutti i rischi per l’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale di Firenze. Non esisto alternative? Eppure in passato il tram in centro ci passava eccome, e lo stesso accade in molte prestigiose città europee”

“E’ vero, a pensar male si fa peccato, ma sembra quasi che vi sia la necessità – conclude – di spendere questi soldi per forza. Se infatti il Sindaco Nardella ci aveva rassicurato che sarebbero state messe in campo alternative agli scavi, Renzi, durante la sua ultima visita a Firenze, ha annunciato che il progetto sarà realizzato, destituendo il Sindaco di ogni peso e ruolo politico e comportandosi come sempre con il piglio del padre e padrone della città. Insomma, il percorso è ancora agli albori e si annuncia lungo, speriamo anche discusso e condiviso. Ma non bisogna abbassare la guardia, le grandi opere devono servire alla città, non si può pensare che sia Firenze a doversi piegare all’esigenza di un Sottoattraversamento per ragioni perché ci sono i soldi a disposizione. Viene da pensare che gli obiettivi siano altri. Sarà inoltre dovere di tutti vigilare affinché ogni fase della sua realizzazione sia fatta all’insegna della massima trasparenza e della totale legalità”.

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