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Scaletti: Firenze aderisca alla Carta di Avviso Pubblico Dibattito politico

Firenze – “Nel nostro Paese la corruzione è ormai un fenomeno endemico, diffuso dal livello locale fino alle singole realtà locali. Fenomeni corruttivi e di infiltrazione mafiosa come quelli legati all’Expo 2015, al Mose di Venezia, all’inchiesta su Roma Capitale, ma anche, nella nostra realtà, quelli che hanno riguardato gli scavi del Tunnel Tav o l’inchiesta sulla Scuola Marescialli, sono solo alcuni degli esempi più significativi”. Lo dichiara, in una nota, la Consigliera comunale de La Firenze Viva, Cristina Scaletti.

“Per questo, ho personalmente aderito alla Carta di Avviso Pubblico, un codice etico che propone l’affermazione della cultura della legalità, e ho presentato una mozione in Consiglio Comunale affinché il Comune di Firenze adotti come altri comuni hanno già fatto la Carta Di Avviso Pubblico”, spiega Scaletti.  “Il mio auspicio – prosegue – è che il consiglio comunale e il Sindaco Nardella con la sua Giunta colgano questa grande opportunità e rispondano con tempismo alla necessità di aderire alla Carta di Avviso Pubblico che attesta la volontà di perseguire con ogni atto gli obiettivi della trasparenza, del rispetto della legalità e della democrazia”.

“La Carta di Avviso Pubblico rivede e  aggiorna la Carta di Pisa e indica concretamente, nei suoi 23 articoli, come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. I suoi cardini sono il contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite, la trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine interne ed esterne alle amministrazioni, la piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo a rinunciare alla prescrizione ovvero obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravi reati come mafia e corruzione”, aggiunge la Consigliera comunale. “La Carta di Avviso Pubblico è un codice etico fatto non tanto di buoni propositi e belle intenzioni, ma un documento che prevede anche divieti – come non ricevere regali superiori ai 100 euro in un anno – e sanzioni, che vanno dalla censura pubblica sino alle dimissioni”.

“La Carta di Avviso Pubblico rappresenta un documento di alto valore politico, sociale ed etico soprattutto in un contesto come quello attuale dove è necessario riaffermare a tutti i livelli politico-amministrativi la cultura della legalità e della trasparenza contro ogni forma di infiltrazione mafiosa e contro il fenomeno della corruzione”, conclude Scaletti. “Sono convinta che la città di Firenze, con la sua storia e la sua grande tradizione di legalità e democrazia, non possa aspettare un momento di più a sottoscrivere con convinzione questo importante documento”.

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