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Scalo merci del Frizzone: a breve apertura viabilità Cronaca

Il nuovo scalo merci della Piana rappresenta in località Frizzone è una delle più opere più importanti realizzate in provincia di Lucca degli ultimi trent’anni, non solo per l’entità dell’investimento complessivo, oltre 38 milioni di euro, ma soprattutto perché consentirà il trasferimento da gomma a rotaia dei prodotti delle numerose aziende della Piana, in particolare quelle del distretto cartario. Tra meno di un mese sarà aperta al traffico la nuova strada di collegamento realizzata dalla Provincia per accedere allo scalo merci del Frizzone, un’opera fortemente voluta dall’amministrazione provinciale che aveva promosso la sottoscrizione dell'accordo di programma per il nuovo scalo e che costituisce un intervento infrastrutturale strategico che si tradurrà in notevoli vantaggi ambientali e logistici: benefici per la mobilità delle persone, maggiore competitività per il sistema d’imprese locali. Lo stato di avanzamento dei lavori sono stati illustrati questa mattina, martedì 9 luglio, durante un sopralluogo alla presenza del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, dell'assessore alle attività produttive Francesco Bambini, dell’assessore alla viabilità e ai trasporti Luigi Rovai, nonché dei dirigenti Gabriele Cerri e Francesca Lazzari, responsabile dell’area di coordinamento territorio e infrastrutture dell’ente di Palazzo Ducale e responsabile dell'accordo di programma, del vicesindaco di Capannori, Luca Menesini, del primo cittadino di Porcari, Alberto Baccini e dei rappresentanti di Rete Ferroviara Italiana. Mentre proseguono i lavori per il completamento dello scalo merci, la Provincia ha aperto un  tavolo a cui partecipano anche i sindacati, Rfi, e le aziende interessate all’utilizzo dello scalo merci, al fine di ottimizzare la gestione e l’organizzazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di arrivare al massimo della sua funzionalità.

Le risorse investite per la realizzazione del nuovo scalo superano i 38 milioni di euro. Il progetto è finanziato per 27,7 milioni di euro da RFI, mentre i costi di messa in  sicurezza idraulica dell’area (5 milioni) sono sostenuti dai Comuni di Capannori e Porcari, tramite un apposito finanziamento del Ministero dell’Ambiente. A carico delle aziende ci sono le spese per realizzare le interconnessioni ferroviarie fra i rispettivi stabilimenti e lo scalo stesso (3,9 milioni di euro). Come previsto dal protocollo del 2003, il Consorzio di Auser-Bientina ha curato i lavori di regimazione delle acque per la messa in sicurezza dell'area dal rischio di allagamenti e ristagni. Interamente a carico della Provincia è, invece, lo sviluppo della nuova viabilità (1,5 milioni di euro).
L’iter per la realizzazione dello scaloi è partito nel 2000 per approdare il 10 luglio 2003 al Protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Toscana, da Ferrovie dello Stato Spa, Provincia, Comuni di Lucca, Capannori e Porcari, Autorità di Bacino dell’Arno ed Associazione Industriali. Dopo una serie di incontri e atti formali, si arriva alla firma, avvenuta il 21 dicembre 2007 a Palazzo Ducale, dell’accordo di programma di cui la Provincia di Lucca è promotrice e responsabile.

L’opera, spiega la nota della Provincia di Lucca,  inoltre, permetterà anche una maggiore funzionalità intermodale proprio grazie alla nuova viabilità che faciliterà lo scambio ferro-gomma  delle merci in un'area immediatamente adiacente al casello autostradale e ubicata proprio nel cuore del distretto cartario, le cui aziende da tempo auspicano un progressivo incremento dell'offerta del trasporto delle merci su ferro. La nuova ubicazione dello scalo, infatti, ridurrà drasticamente i trasferimenti su gomma evitando alle aziende di dover trasportare i loro prodotti fino alla stazione merci di Lucca dove attualmente vengono composti i treni. I benefici derivanti dal ridotto transito dei mezzi pesanti saranno notevoli e avranno effetto proprio sulle viabilità di collegamento fra le zone i produttive di Capannori e Porcari e la città di Lucca; in particolare la Via Romana, la Via di Tiglio e la Pesciatina.

La viabilità di accesso allo scalo
Al fine di garantire un adeguato collegamento al nuovo scalo merci nonché al casello autostradale, la Provincia di Lucca ha già realizzato in passato l’adeguamento viario della via del Frizzone dall’intersezione con la via Lucchese-Romana fino al sovrappasso ferroviario (posto circa a metà tracciato) e ha progettato il miglioramento della viabilità tra il sovrappasso e la viabilità di uscita dal casello mediante la realizzazione di una variante che ha consentito di migliorare il tracciato.
La realizzazione del nuovo tratto della sp74
I lavori, iniziati nel dicembre 2012, sono stati affidati alla ATI composta dalla Ditta Del Debbio S.P.A. e la Ditta Giannini Giusto S.R.L, e hanno riguardato, dapprima la modifica di tracciato della strada comunale dell’Arpino e, nel maggio scorso, dopo aver completato le modifiche alle condotte per gas metano, sono stati avviati i lavori sull’intero tratto della nuova viabilità. L’investimento sulla nuova viabilità ammonta a 1milione e 400mila euro comprensiva anche dell'impianto di pubblica illuminazione della rotatoria.  

Il dettaglio dei lavori
I lavori riguardano la realizzazione di un nuovo tracciato viario che si collega all’attuale in corrispondenza del ponte di attraversamento della linea ferroviaria Lucca-Pistoia. Il tracciato ha una carreggiata di larghezza complessiva di 9,5 metri per 400 di lunghezza. La nuova viabilità è dotata di una rotatoria, in via di completamento, che ha un diametro esterno di 60 metri e tre rami di accesso, progettata in modo da separare il traffico principale tra il casello A11 ed il sistema viario principale da quello diretto allo scalo merci ferroviario. Al momento sono stati completati tutti i lavori e risultano in corso di esecuzione le opere di finitura relative alla realizzazione della rotatoria, posa dei guard-rail e segnaletica stradale.
L’apertura delle nuova tratta avverrà ad inizio agosto, dopo che sarà stato completato l’innesto tra il vecchio ed il nuovo tracciato da effettuare nel primo week-end del prossimo mese (quando sarà in vigore il blocco del traffico per i mezzi pesanti). 
Per pianificare la gestione della circolazione e dei percorsi alternativi in concomitanza con la programmata chiusura della circolazione sul tratto interessato dai lavori, è stato convocato dalla Prefettura di Lucca per il giorno 10 luglio alle ore 10,00 il comitato operativo sulla viabilità di Lucca a cui sono stati invitate oltre alle forze dell’ordine i Comuni interessati, la Società autostrade e le ditte esecutrici dei lavori.  

Lo scalo merci
La nuova SP74 servirà ad assicurare un rapido collegamento con lo scalo merci del Frizzone, un’opera che consentirà di formare i treni merci direttamente all’interno della nuova struttura, evitando così che il singolo carico delle merci debba prima viaggiare su gomma per raggiungere il nodo ferroviario, come succede attualmente. Un grande beneficio dunque in termini di impatto ambientale, considerando che il carico di un singolo carro-merci ferroviario equivale a circa tre Tir.
La realizzazione dello scalo merci
I lavori dello scalo merci sono realizzati da RFI che ha provveduto ad espropriare le aree e realizzare il piazzale in rilevato per portarsi alla quota dei binari della linea ferroviaria.
Entro il mese di Luglio saranno completati i binari di sosta per il carico e lo scarico delle merci e asfaltato il piazzale utile alla movimentazione dei mezzi su gomma che garantiscono il trasporto a destinazione dei materiali in arrivo e quelli in partenza.
Appena attivato il tratto della variante della nuova viabilità provinciale, RFI provvederà ad avviare la realizzazione degli accessi carrabili allo scalo con la costruzione del nuovo ponte sul Rio Frizzone per il secondo accesso (uscita di emergenza) e la sistemazione dell’accesso principale entrambi posti sulla viabilità attuale che rimarrà a servizio dello scalo. I lavori richiederanno due mesi di lavoro.§

Foto Provincia di Lucca
 

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