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Scandicci, codice etico per gli amministratori Politica

Dimissioni in caso di rinvio a giudizio per concussione o corruzione e il divieto di accettare regali oltre i cento euro di valore. E’ l’impegno preso dagli amministratori pubblici di Scandicci, Nella seduta di giovedì 5 luglio a Giunta comunale ha infatti deliberato di adottare e fare propria la Carta di Pisa, il “Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli Enti Locali”.Il sindaco Simone Gheri e gli assessori hanno così formalizzato l’adesione al codice etico delle settimane scorse. La Carta di Pisa è un documento promosso da Avviso pubblico. Tra i vari impegni fissati dalla Carta per i suoi aderenti ci sono le dimissioni in caso di rinvio a giudizio per concussione o corruzione e il divieto di accettare regali oltre i cento euro di valore. Avviso Pubblico è una rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie, nata nel 1996 “con l’intento di collegare e organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica amministrazione e nei territori da essi governati”.

L’associazione, presieduta dal sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, conta più di 200 soci tra Comuni, Province e Regioni ed ha proposto la Carta di Pisa come codice etico a cui gli amministratori pubblici dovrebbero conformarsi. Questa prevede decise misure contro la corruzione e l’evasione fiscale, prescrivendo una serie di comportamenti ed un meccanismo di sanzioni per gli inadempienti: come già detto in caso di rinvio a giudizio di membri dell’amministrazione per reati di concussione e corruzione questi si impegnano a dimettersi immediatamente, o a costituirsi parte civile nel caso in cui ad essere indagato sia un proprio dipendente, fornendo – anche qualora non fosse richiesta – tutta la documentazione e le informazioni utili per le attività degli inquirenti; la Carta vieta inoltre ai membri dell’amministrazione di accettare per sé o persone congiunte regali di valore superiore ai cento euro se questi vengono offerti da persone che fanno parte della pubblica amministrazione, concessionari, gestori di servizi pubblici, appaltatori e fornitori. E’ vietato anche il cumulo di mandati politici, favorire se stessi o persone e associazioni vicine all’amministrazione, fare pressioni indebite, o svolgere nei cinque anni seguenti alla fine del mandato attività lavorative presso i soggetti privati destinatari delle proprie decisioni o attività. Oltre a questo è richiesta la massima trasparenza dei finanziamenti, ed ogni amministratore si impegna a rendere conto annualmente ai cittadini del proprio rispetto del codice etico.

Tra le varie attività di Avviso pubblico anche la collaborazione con Libera per la realizzazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno e con l’Arci per l’organizzazione della Carovana antimafie.

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