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“Scarpette rosse” contro la violenza Breaking news, Cronaca

Aulla – All’arrivo a Quercia, piccolo borgo sopra ad Aulla, quello che si incontra è un paese di fiaba. Una particolare energia possiede davvero questo luogo, che sa proprio di buono, di antiche tradizioni, di storie e mestieri che ancora parlano lungo le viuzze che passano tra il caseggiato. L’emozione che però in questo ultimo fine settimana ha segnato il cuore dei tanti che sono arrivati sin qui è stato l’evento legato alle “scarpette rosse”. Loro sono lì, silenziose e sparse per la strada, e sulle scale delle tipiche abitazioni di pietra. Ma un silenzio non è mai muto, ed esse infatti parlano. Parlano di storie poco felici, di violenze subite, di morti per mano dell’uomo, spesso compagno di vita. Disseminate in perfetto ordine esse sono a testimonianza del tema sulla Violenza di genere che nelle giornate del 7 e 8 ottobre scorso, le ha rese protagoniste “simbolo” della lotta alla violenza delle donne . Un tema importante che ha trovato spazio all’interno di una rassegna artistico-letteraria a visibilità internazionale, messo a punto da Marina Pratici, la Delegata Comunale alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Aulla insieme a Valentina Cosci e il gruppo pro-loco “La Quercia d’Oro”.
Dopo l’appello lanciato sui social sono arrivate circa 600 paia di scarpe da tutta Italia, oltre le numerose testimonianze di affetto e partecipazione da paesi come l’Argentina, il Messico, USA e Spagna. Oltre le scarpe, colorate sapientemente di rosso da Valentina, si sono alternati nell’evento, moltissime espressioni di realtà impegnate sul tema.
Diversi esperti, anche di associazioni provenienti dalla Toscana, pittori, musicisti, teatranti, scrittori e cineasti, hanno aderito a questa importante e bellissima iniziativa proposta, proprio per l’alto valore sociale che rappresentava.
Una bella piazzetta gremita di tante persone quella di Quercia, nei due giorni di questo weekend autunnale, che ha vissuto ogni istante con grande rispetto e ascolto di tutti i relatori presenti. Ognuno in modo diverso, ha portato il proprio pensiero e lo ha offerto generosamente, con l’anima tesa a guardare un futuro migliore per le donne, non più succubi ma libere.
Non sono mancati momenti di commozione, specie nel ricordare la genesi delle Scarpette rosse e quando, con numeri e fatti di cronaca, Marina e Valentina hanno parlato della piaga, sempre più vasta, delle violenze perpetrate ai danni delle donne, e specialmente riguardo le ragazze, che dicono no al possesso e vogliono solo poter vivere libere.
Quercia si è arricchita di tanto amore e consapevolezza, attraverso un percorso di musica con una eccellente Citronella Small band , di recitazione che ha davvero strabiliato per bravura nell’interpretare brani toccanti a cura di Daniela Casciari e Cecilia Malatesta, e poi di interventi Istituzionali, tra cui il
Sindaco e l’assessore di Aulla ed il Consigliere regionale Giacomo Bugliani che ha espresso parole molto sentite e profonde sul Tema, oltre ad esperti e scrittrici.
Quercia oltre ad essere un borgo rappresenta anche un albero molto forte e duraturo nel tempo, che ha radici solide e ben profonde nel terreno da cui alimentarsi.
“Vogliamo pensare che anche questa manifestazione sia così , esattamente forte e duratura come una quercia- dicono le due organizzatrici- ed è per questo che diamo a tutti e tutte appuntamento al prossimo anno, con il nuovo simbolo della manifestazione “QuerciArte 2018 “, i “vestitini bianchi”, a rappresentare la difesa dei diritti dei minori”.
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