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Scende in campo la lista civica di Nardella Politica

Firenze – Grande giglio rosso (c’è anche la versione in viola) in campo bianco (“100% fiorentinità”), un motto “nati per unire” e una squadra di candidati di tutte le età e di tutte le professioni, nomi noti e nomi meno noti, ma con il denominatore comune di essere fortemente impegnati nelle associazioni e nelle iniziative della società civile.

Scende in campo la lista civica a supporto della riconferma a Palazzo Vecchio di Dario Nardella. Si aggiunge alla già presentata Sinistra Civica per Firenze e precede quella che verrà costituita dall’ex sottosegretario  al Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi che completerà da destra lo schieramento dell’armata nardelliana.

Ma quella presentata stamani alle  Murate è una sorta di piccolo capolavoro che conferma il talento politico del sindaco uscente. I 21 candidati di una lista di 36 che verrà completata nelle prossime settimane rappresentano quanto di meglio esprime questa città in fatto di competenza, di capacità di iniziativa, di sensibilità sociale .

E’ evidente che Nardella ci ha lavorato attentamente perché la lista appare una sorta di sintesi delle linee di gestione dell’amministrazione comunale seguite in questi cinque anni, “espressione del progetto civico di Firenze”, ha detto il sindaco che li ha presentati uno per uno: “Persone credibili con un alto grado di consapevolezza che hanno dimostrato di saper fare delle cose, che sanno  coniugare i valori con la proposta concreta e si identificano con Firenze”.

Nella grande maggioranza non hanno esperienza politica, anche se qualcuno ha avuto incarichi di carattere istituzionale, e sono animati dalla voglia di “non restare in panchina e dare una mano”.

La miscela appare molto efficace incrociando le diverse provenienze, le comunità di appartenenza, i settori di competenza, equilibrando uomini e donne. Gaelle Barré, per esempio, che si occupa di progetti europei, è un punto di riferimento della comunità francese, Melania Cristina Cotoi lo è per quella rumena forte di 9mila membri e Mohamed Fathi che studia diritto dei beni culturali all’università, per quella maghrebina. Mohamed è anche impegnato nel dialogo interreligioso come Eliana Canesi attiva nella Chiesa avventista .

Simona Caputo di Gallipoli lavora in banca, Luciana Fedi è imprenditrice e organizzatrice di risorse umane, Duccio Manetti è responsabile marketing del Nuovo Pignone GE in procinto di partire per l’Australia per vendere turbine progettate e realizzate a Firenze.

Gli avvocati sono rappresentati da Luca Santarelli, specializzato nel diritto immobiliare e condominiale e da Serena Vavolo civilista legale di Confartigianato imprese; la sanità da Maria Grazia Monti infermiera impegnata nel rendere più accessibili  i servizi sanitari, la scuola da Alessandro Dei, insegnante di educazione fisica, già presidente degli Azzurri del calcio storico  e il giornalismo dal collega Francesco Sangermano, esponente di punta del giornalismo toscano.

Fra i pezzi più forti per ruolo e incarichi c’è l’ambasciatore  Marco Del Panta Ridolfi che è stata segretario generale dell’Istituto Universitaria Europeo e ambasciatore in Svizzera, Alessandro Martini che come presidente della Caritas di Firenze ha messo a tavola e ha dato un tetto a 2mila persone il giorno ed Enzo Feliciani, sindacalista della Uil responsabile nazionale per i ben culturali.  

Quattro candidati, infine, aprono interessanti serbatoi elettorali per la campagna del sindaco. Si parte da Carlotta Filardi , responsabile commerciale di un club fitness, ma molto nota per la sua battaglia (vinta) contro il cancro che ha visto la mobilitazione di tante persone che hanno favorito la cosiddetta “legge Carlotta” che permette ai malati oncologici di non essere soggetti alle visite fiscali.

C’è Leonardo Gestri per dieci anni presidente della sezione fiorentina di Unitalsi della cui fondazione è presidente nazionale il candidato della Lega Ubaldo Bocci. Una mossa del maestro Nardella.

Due donne promettono di portare molto sostegno alla lista: Donatella Lippi, docente di  storia della Medicina e medical humanities, ma soprattutto presente nei vertici di molte associazioni (per esempio è presidente della Fondazione Scienza e tecnica) e Silvia Motroni, avvocato, già componente della commissione di controllo sulle società partecipate attiva nel mondo della disabilità, cattolica orgogliosa.

Da non dimenticare il volontariato rappresentato dalla giovanissima Fiamma Meli volontaria della Croce Rossa impegnata nel contrasto alla violenza di genere. Immancabile infine la presenza da un personaggio pop dello sport cittadino: Alberto Di Chiara, che ha giocato nella Fiorentina dal 1986 al 1991, e nella nazionale, ora apprezzato conduttore televisivo.

“Non aspettatevi che questa squadra si produca in confronti critici e  aggressivi con gli avversari – ha detto in sostanza Nardella – parleremo solo di quello che vogliamo fare noi”. Questa è la politica popolare che si oppone a quella populista e individualista. Alla maniera di Nardella.

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