energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Schettino in aula a Torre Annunziata Cronaca

Dopo circa un’ora e dieci minuti di udienza, si è deciso di rimandare tutto al 30 gennaio. In aula, però, c’era anche Francesco Schettino. L’ex comandante della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata di fronte all’isola del Giglio il 13 gennaio scorso, aveva chiesto al gip di Grosseto, competente per le indagini sulla tragedia in cui hanno perso la vita 32 persone, di poter lasciare gli arresti domiciliari di Meta di Sorrento (Napoli) per raggiungere il Tribunale di Torre Annunziata, dove oggi si è tenuta l’udienza. Ottenuto il permesso dalla Corte maremmana, Schettino si è presentato in aula per  assistere all’udienza in cui si è discusso del suo licenziamento da parte di Costa Crociere. Il capitano della Concordia non sarebbe intervenuto, dato che si trattava di questioni tecniche riguardanti l’utilizzo del cosiddetto “rito Fornero” per il licenziamento da parte della compagnia di navigazione genovese. L’udienza si è tenuta a porte chiuse, ma il difensore di Schettino, l’avvocato Rosario D’Orazio, avrebbe impugnato proprio il ricorso al “rito Fornero” da parte di Costa Crociere. Secondo quanto si è appreso, però, la compagnia ligure avrebbe deciso, non essendo sicura di poter fare ricorso al “rito Fornero”, di presentare un secondo ricorso a Genova, onde consolidare la propria decisione di licenziare l’ex capitano della Concordia con rito ordinario. Dato che l’udienza per questo secondo ricorso della compagnia genovese è stato fissato per il 9 gennaio, il Tribunale di Torre Annunziata ha deciso di rinviare l’udienza al 30 gennaio, quando probabilmente la Corte di Genova si dovrebbe essere già espressa in merito al licenziamento di Schettino.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »