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Sciame sisimico non si ferma, il Chianti trema ancora Cronaca

Firenze  – Una scossa più forte stanotte verso le 1 e cinquanta, un’altra stamattina a dieci minuti alle nove, preceduta da una alle 7 e 55. Microscosse, ma che mantengono in uno stato di tensione gli abitanti del Chianti, dove si trova l’ipocentro a una profondità di poco più di nove chilometri, mentre l’epicentro è lì, fra le zone più celebrate del Chianti fiorentino: fra Barberino Val d’Elsa, Greve, Impruneta, San Casciano e Tavernelle Val di Pesa. 

Le testimonianze raccontano di quel brontolìo della terra, un ringhio sommesso come di un mostro acquattato proprio sotto i piedi della gente, un dragone che quando muove la coda fa saltare in aria gli umani col cuore che batte impazzito. E il problema è che questa serie di scossettine, intervallate via via da qualcosa di più poderoso, potrebbe, come dicono gli esperti della regione, andare avanti a tempo indeterminato, anche per mesi. “Ho sentito la scossa verso le due di stanotte – dice un testimone di San Polo in Chianti – un balzo del letto e un tremito delle pareti, come se si fosse lamentata tutta la casa. Poi, la sensazione di un’ondeggiare più dolce, quasi un cullamento”. Ma da fare rizzare i capelli in testa, però.

Non si sta tranquilli neppure a Firenze, data la vicinanza dell’epicentro, 40 chilometri più o meno che per le infinite zampe del terremoto sono niente, un nonnulla, un battito di ciglia. Ieri si sono registrati distacchi di intonaco nella Pieve di Campoli, accanto al luogo dove nasce il movimento della terra, e se ne sente la terribile voce. Lo sciame sismico ancora non si ferma.

Foto: cnt.rm.ingv.it/data_id/4004733921/event.html

 

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