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Scientific Leaks: progetto di divulgazione scientifica anti fake news Cultura

Firenze – Comunicare, informare, divulgare. Dire cose difficili in modo semplice. Aprire e squadernare i saperi accademici, codificati in linguaggi specialistici e formule, per renderli comprensibili. Questo il difficile compito della divulgazione scelto dall’equipe di Scientific Leaks, il nuovo progetto che nasce dall’irriverenza nei confronti del sapere alto, a vantaggio della cultura, della conoscenza. Con l’obiettivo ambizioso di rendere accessibile al grande pubblico la cultura scientifica.

Senza concedere nulla all’approssimazione, contro il gioco sporco delle bufale e delle fake news. L’operazione si inserisce in un contesto in trasformazione come quello della divulgazione del sapere attraverso le nuove tecnologie, che in questo periodo storico necessita più che mai di fare affidamento su informazioni obiettive e ben documentate.

È per questo che a Firenze, dalla rivista L’Indiscreto (Edizioni Pananti) e la casa editrice Firenze University Press, nasce Scientific Leaks, un progetto di divulgazione scientifica il cui obiettivo è rendere le ricerche scientifiche accessibili al grande pubblico, mediante la pubblicazione di una loro versione narrativa che sia accessibile anche ai non specialisti.

Spiega Francesco D’Isa: In breve, uno Scientific Leaks – letteralmente una “indiscrezione scientifica” – è un testo che tratta argomenti difficili in modo semplice, mettendo a disposizione del lettore anche un rimando all’articolo open access da cui è tratto. In questo modo si garantisce un doppio binario di informazione, che, oltre a diffondere conoscenze basate su fonti affidabili, offre ai lettori la possibilità di approfondire il tema, mediante la lettura della ricerca nella sua versione originale”.

Il veicolo della pubblicazione è L’Indiscreto (www.indiscreto.org), l’edizione online gratuita della storica rivista della Casa d’aste Pananti (Firenze). Precisa Filippo Pananti: “La rivista è nata nel 1969 a cura di Piero Pananti e Silvio Loffredo, e vi collaborarono artisti e scrittori come Mino Maccari, Italo Cremona, Saverio Strati e molti altri. Da circa tre anni il magazine ha ripreso le pubblicazioni con articoli, approfondimenti e saggi originali di giovani scrittori e firme del giornalismo culturale, come anche traduzioni, recensioni, narrativa e altre sperimentazioni”.

 

 

Foto: Marica-Martella AKA MEEDUSE_Fifth dimension

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