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Scienza e bufale: quando si parla di extraterrestri Opinion leader

Firenze – Un male oscuro si nasconde nel più profondo della psicologia umana. Un male che è diventato visibile improvvisamente nella grande quantità di  false informazioni scientifiche, convinzioni di complotti del presente e del passato, bufale e patacche e – chi più ne ha più ne metta – che affolla i social media che le sparge nelle teste come una pioggia tossica. Certo non è una novità. In passato si parlava di leggende metropolitane, che si riferivano a macchinazioni malvagie e a traffici innominabili.

Ci sono degli argomenti, in particolare, che più di tutti calamitano l’attenzione perché coinvolgono paure, emozioni, rivalse, frustrazioni, desiderio di annichilimento collettivo. Su uno di questi, la possibilità che esistano altri pianeti compatibili con la vita come quella sulla terra, o anche di natura completamente diversa, si è discusso alla Fondazione Stensen nel quadro di un percorso sulle nuove scoperte e le nuove ipotesi sull’universo: All’alba di una nuova era? 

Vi hanno partecipato due scienziati che operano sul fronte della ricerca astronomica: Leonardo Testi, ALMA Project Scientist, European Southern Observatory, Germania e  P. Paul Mueller sj, Vicedirettore della Specola Vaticana. Il tema era la ricerca di pianeta extrasolari, se esistono pianeti gemelli della terra. Testi ha spiegato che la ricerca ha individuato sistemi analoghi a quello solare (una stella intorno alla quale girano pianeti) che sono molto lontani come Proxima Centauri, che pure è la stella più vicina, oppure Trappist 1 appena individuata intorno alla quale ruotano sette pianeti di cui 3 in una zona che si può definire “abitabile per le condizioni di temperatura che permette i diversi stati dell’acqua gassoso, liquido e solido. 

Così come gli astronomi hanno intercettato nel mezzo interstellare molecole complesse che potrebbero costituire elementi iniziali per la formazione di organismi viventi. In definitiva un terzo delle 37mila stelle calcolate potrebbe trovarsi nella stessa condizione del sole e dei suoi pianeti.

Dal canto suo il  padre Mueller ha presentato una rigorosa ricostruzione del dibattito dal 1300 a oggi sulla possibilità che vi siano esseri viventi intelligenti su altri pianeti dell’universo, il che avrebbe un grosso impatto sulla teologia. Ma non altrettanto grande sorpresa di quella che vi fu quando fu scoperto il nuovo mondo e i suoi indigeni. In realtà la dottrina cattolica ha sempre ammesso la possibilità della pluralità dei mondi e dunque dell’esistenza di altri esseri viventi perché l’onnipotenza di Dio non può essere ricondotta a categorie umane per quanto valide dal punto di vista scientifico e che l’energia che muove l’universo è ricondotta all’amore divino.

Argomentazioni e informazioni di alto valore scientifico e storico che tuttavia non hanno impedito che si manifestasse negli interventi del pubblico quel male oscuro di cui si parlava all’inizio. Una parte dell’incontro, infatti, è stata la reazione del pubblico, che si può distinguere in tre grosse aree: l’intervento nascosto di extraterrestri in passato e nel presente nella storia dell’umanità; una misteriosa civiltà Raeliana che domina l’universo; Giacomo Leopardi e la poesia dell’ignoto; una difesa degli apache del Monte Graham dove vengono costruiti potenti telescopi (uno del quali che era già presente è stato offerto alla Specola Vaticana) e l’oscurantismo ecclesiastico.

Tutti argomenti per carità legittimi, ma in alcuni casi significativi di un atteggiamento antiscientifico e irrazionale che ispira gli enormi flussi di “fake news” che circolano in Internet.

 

Foto: da sinistra: Leonardo Testi, Alessandro Marconi, Paul Mueller

 

 

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