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Cura dei tumori, premio allo scienziato Pelicci Innovazione

Il prestigioso riconoscimento “Premio Città di Firenze sulle Scienze Molecolari”,  ideato dal fondatore del CERM Ivano Bertini, recentemente scomparso, premia lo scienziato e medico Pier Giuseppe Pelicci, codirettore  scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e professore di Patologia presso l’Università degli Studi di Milano. L'iniziativa, che vuole essere un tributo della città di Firenze al mondo scientifico e all'impegno dei ricercatori per rendere migliore il futuro degli uomini, è promossa dalla Società Chimica Italiana, dalla Fondazione Sacconi, dal Centro di Risonanze Magnetiche (CERM) dell'Università di Firenze e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
L'edizione 2012 del premio valorizza uno scienziato italiano dopo aver premiato una lunga serie di studiosi stranieri: una dimostrazione, osservano i promotori del premio, che anche il nostro Paese, nonostante tutte le difficoltà che sta attraversando, è capace di esprimere eccellenze di livello internazionale. “L’attività di Pier Giuseppe Pelicci aiuta tanti pazienti: i risultati delle nostre ricerche si trasformano rapidamente in benefici per le persone che si rivolgono a noi per la cura e la prevenzione – ha commentato Umberto Veronesi direttore scientifico di IEO -. Sono felice e fiero per il premio che Pier Giuseppe Pelicci meritatamente riceve”. “Pelicci – spiega Lucia Banci membro del Comitato Scientifico e attuale direttore del CERM  – è stato un pioniere nell’attuale sfida della ricerca sul cancro, e ha ottenuto risultati di grande rilievo scientifico, particolarmente nell’applicazione delle nuove conoscenze a reali benefici per il paziente e, in ultima analisi, nello sviluppo di terapie basate sulle caratteristiche genetiche della persona e del tumore (medicina personalizzata)”.
''Questo Premio – ha rilevato Claudio Luchinat, anch'egli membro del Comitato Scientifico del CERM – è ormai ritenuto uno dei più prestigiosi a livello italiano e continua a proporsi come un’occasione qualificata per sollecitare l'attenzione sull’importanza della ricerca scientifica per la crescita del Paese e un richiamo a politici e amministratori  sulla  necessità di investire nella ricerca e in strutture per la ricerca".

La cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione si terrà oggi alle ore 17 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Dopo i saluti del sindaco di Firenze Matteo Renzi, della vice presidente della Regione Toscana Stella Targetti e del presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, Jacopo Mazzei, presidente dell’Ente Cassa di Firenze e presidente del Comitato promotore, consegnerà il premio a Pier Giuseppe Pelicci, che terrà poi una conferenza sul tema “Medicina genomica e terapie personalizzate”. Seguirà una tavola rotonda, presieduta dal preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze Gian Franco Gensini, nella quale verrà analizzato e discusso il ruolo e l’impatto determinante della ricerca a livello molecolare per le attuali sfide dalla medicina. Interverranno Gianluigi Condorelli, Direttore del Dipartimento di Biomedicina del CNR; Massimo Casciello, Direttore Generale del Ministero della Salute; Maurizio Guidi di Assobiotec e Marco Masi, Direttore del Dipartimento Ricerca della Regione Toscana. Concluderà il Rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi.

Le dichiarazioni
“Pelicci – ha dichiarato Lucia Banci membro del Comitato Scientifico e attuale direttore del CERM – è balzato agli onori delle cronache internazionali per la scoperta del “gene della longevità” (p66Shc) che ha cambiato la nostra percezione dei processi d’invecchiamento e delle malattie ad esso associate, come i tumori. In precedenza lo scienziato aveva fornito contributi originali e innovativi allo studio di alcune forme di leucemia e aveva dimostrato i meccanismi molecolari che portano una cellula staminale normale a trasformarsi in una cellula staminale del cancro. Attualmente, Pelicci sta studiando come l’ambiente e gli stili di vita possono influenzare il patrimonio genetico di un individuo, e quindi il suo stato di salute o malattia.”.
L’edizione di quest’anno – ha aggiunto Claudio Luchinat –  è anche un’occasione per ricordare il professor Bertini che è stato l’instancabile animatore del premio e ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo, non solo a Firenze, di ricerche e di infrastrutture di assoluta avanguardia”.
“Sono molto felice per il riconoscimento alla qualità della ricerca genetica e oncologica dell’ dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e del professor Pier Giuseppe Pelicci in particolare – ha detto Mauro Melis, amministratore delegato di IEO e del Centro Cardiologico Monzino -. Il premio Città di Firenze a Pier Giuseppe Pelicci sottolinea l’eccellenza di IEO nella cura e nella prevenzione”.

Foto www.notizie.tiscali.it

 

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