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Scienze umane e sociali: Firenze e Pisa fanno squadra STAMP - Università

Firenze – Nella giornata di oggi, martedì 21 ottobre, il direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Fabio Beltram, ha presenziato a Firenze all’inaugurazione dell’Istituto di Scienze umane e sociali dell’Ateneo pisano a Palazzo Strozzi. Un pezzo della Normale, dunque, si trasferisce nel capoluogo toscano ed inizierà le sue attività con 14 allievi dal 1° novembre.

L’Istituto di Scienze umane e sociali della Normale è nato dalla fusione dell’Istituto italiano di scienze umane (Sum) con una scuola di dottorato dell’Ateneo pisano. Secondo Beltram quello fra ex Sum e Normale sarà un “gemellaggio” vincente in quanto unisce la tradizione dell’Ateneo pisano ad una città attrattiva come Firenze. La Normale di Pisa è, ad oggi, considerata il sesto Ateneo del mondo dopo Harvard, Caltech, Princeton, Mit ed Ecole, ed intende implementare la sua posizione nel ranking delle Università del mondo puntando proprio sulle scienze umane.

Nell’anno accademico 2014/2015 a Palazzo Strozzi saranno attivati due corsi: Scienza, Politica e Sociologia (coordinatore Gilberto Capano) e Civiltà del Rinascimento (coordinatore Michele Ciliberto). “La formazione – ha spiegato Beltram – avverrà secondo gli standard della Scuola Superiore: una fortissima selezione per l’accesso, fatta sulla base dell’alto livello di preparazione dei candidati; forte mobilita internazionale durante gli anni di studio (3 o 4) grazie al network internazionale di collaborazioni della Scuola; realizzazione di un Campus, con la prossima apertura di un collegio a Firenze e di una biblioteca a Palazzo Strozzi”.

Durante il suo intervento, Beltram ha colto l’occasione anche per denunciare il malcostume accademico di ritagliare i bandi sulle persone. “I bandi li potete leggere in rete, ma il pudore non sembra frenare alcuni”. “Sono inutili mille regole e regolamenti – ha proseguito il direttore della Normale – gli Atenei non virtuosi dal punto di vista finanziario, gli Atenei che continuano a reclutare al ribasso e solo al loro interno, siano puniti”.

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