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Scioperi e mobilitazioni, a Publiacqua l’autunno è bollente Cronaca, Società

Firenze – Settembre, tempo di scioperi e mobilitazioni per gli operatori di Publiacqua. E’ l’Usb a suonare la carica, forte del risultato raccolto lo scorso 18 luglio (per quanto riguarda gli operai) che conobbe adesioni massicce. E adesso, torna la mobilitazione: lunedì prossimo, 19 settembre, dalle otto alle dieci incroceranno le braccia tutti gli addetti al commerciale e agli sportelli al pubblico.

Il calendario tuttavia prefigura un vero e proprio autunno “caldo” per Publiacqua, dal momento che altri scioperi saranno indette per il mese di Ottobre e Novembre  “e se necessario – continua la nota diffusa dall’organizzazione sindacale di base – la proclamazione a fine percorso di uno sciopero generale di tutte le lavoratrici e lavoratori di Publiacqua SpA con manifestazione cittadina”.

 Anche l’informazione dei cittadini è curata: proprio in questo ore infatti, annuncia il sindacato, ” sono in corso nostri Volantinaggi/Punti Info agli sportelli al pubblico di Publiacqua SpA (San Giovanni VA – Firenze Via de Sanctis, Borgo San Lorenzo – Prato Via del Gelso e Pistoia), per sensibilizzare cittadinanza e utenza sulle ragioni della mobilitazione di lunedì prossimo. Al nostro fianco a parlare con gli utenti gli attivisti del Movimento per l’Acqua, da sempre impegnati nella Difesa dei Beni Comuni”.

Ed ecco il punto fondante la mobilitazione e gli scioperi, secondo quanto si legge nella nota: si tratta di “fornire un servizio di qualità ai cittadini”  senza ledere “i diritti e la dignità dei lavoratori”. 

 Su questo fronte, il sindacato e i lavoratori avanzano a Publiacqua spa rivendicazioni molto concrete: si va dall’incremento degli organici al commerciale, in particolare personale di sportello al pubblico, fino alla richiesta di un incremento dei servizi di sicurezza per il personale.

“La carenza di personale si riflette negativamente sull’utenza con lunghe attese e disservizi – sottolineano i rappresentanti dell’Usb – la Direzione Aziendale,  di fronte all’insufficienza di personale, non può pensare di cavarsela con la cittadinanza, pubblicizzando APP da Smartphone miracolose (vedi QRAMI “applicazione che fa la coda per te”)”. Troppoo semplice, insomma, visto anche che una buona parte degli utenti essendo in età non propriamente giovanile, non usufruisce certo di queste “opportunità”.

 Altro punctum dolens, il “massiccio rigetto delle  domande di accesso al Part-Time, che spiegano i lavoratori – penalizzano in particolare lavoratrici  del Commerciale con  serie difficoltà per la conciliazione del lavoro, la cura familiare e problemi di salute”.

Altro punto ancora, quello della sicurezza degli operatori. In questo ambito, la richiesta è quella di istituire, presso gli sportelli al pubblico, un “servizio permanente di vigilanza con guardie giurate per salvaguardare gli Operatori di Sportello da tentativi di aggressione/furto (fenomeno in preoccupante crescita, come più volte segnalato anche dai Delegati alla Sicurezza RLS di Publiacqua)”.

Lo sciopero serve a “rivendicare a parità di lavoro, parità di retribuzione e inquadramento”, oltre richiedere l’istituzione di un Addetto Portineria / Accoglienza per gli Sportelli al Pubblico di Firenze, San Giovanni, Borgo S.L., Pistoia, San Casciano V.p: (figura già esistente presso Sportelli di Prato Via del Gelso con ritorni apprezzabili anche per la qualità del servizio ai cittadini). Inoltre, l’intenzione sarebbe anche quella, si legge nella nota, di controbattere modificandolo al pesante clima interno che regnerebbe circa lo status di chi “alza la testa”. La nota parla di “paure, purghe e discriminazioni” che creerebbero “un clima di insopportabile tensione e mortificazioni delle professionalità”.

Per quanto riguarda i  disservizi più lamentati dalla cittadinanza, l’Usb di Publiacqua ricorda alcuni motivi da cui hanno preso piede i disagi sopportati dai cittadini. Fra questi, un ruolo negativo ha, secondo Usb, svolto  il cosiddetto “Appaltone” e i relativi sub-appalti che hanno riguardato le attività operative della SpA, appalti ricorda la nota, “aggiudicati col massimo ribasso”.

L’Usb ricorda anche i disagi derivati dal peggioramento del servizio Numero Verde/Call Center : il servizio infatti è stato esternalizzato ad un’impresa appaltatrice che, secondo il sindacato, alimenterebbe il dubbio di un ricorso massiccio a interinali e contratti precari. sulla vicenda, la richiesta del sindacato di base è la re-internalizzazione del servizio. Infine, da non dimenticare, “le continue segnalazioni di utenti che non si vedono recapitare le bollette al proprio domicilio”.

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